Anna Paglia – L’altro lato del sogno

Si è aperta da pochi giorni, presso le Scuderie di Palazzo Ducale, site in Via Roma, 12 a Castelnovo ne’ Monti, l’esposizione di pittura “L’altro lato del sogno”, di Anna Paglia.

Se siete cultori della bellezza non dovete lasciarvela scappare, e poi un giro nel nostro Appennino vale sempre la pena di essere fatto.

Anna, con cui ho avuto modo di chiacchierare il giorno dell’apertura, peraltro rimandata da mesi a causa della recente pandemia, è un’artista locale che ha avuto grande successo in Italia e in Europa, come potrete leggere visitando il suo sito www.annapaglia.it.

Desidero porre qui l’accento sulla bellezza delle sue opere, ricche di colore ed intensità, frutto della passione per questa arte: si tratta di tele di varie dimensioni che hanno per oggetto figure astratte e paesaggi tratti dalla sua fervida immaginazione.

Dipinge con tecnica mista, soprattutto acrilici, con pennellate di grande accuratezza; io non sono un esperto del settore, ma un artista della parola ed ho potuto guardare le sue rêveries da un diverso punto di vista che non sia quello di un addetto ai lavori o un cultore del mondo dipinto: ne ho tratto diversi spunti che approfondirò nel mio lavoro.

Anna è una donna molto attenta all’ascolto, alla parlata e alla sperimentazione, spero abbiate l’occasione di conoscerla ed apprezzarla.

La mostra è aperta fino al 19 luglio, dal venerdì alla domenica, dalle ore 16 alle ore 19, mi auguro che passiate di qua per rimanere affascinati così come lo sono stato io.

Pittura surrazionale, movimento surrazionalista sono termini che non conoscevo, ora non più.

Grazie Anna!

Vi lascio con una sua poesia, presa dal catalogo della mostra, dal titolo Risvegli:

Al lumeggiar dell’alba

bussano pensieri intorpiditi

violentano i miei giorni

come tele di Fontana.

Nel tentativo inutile

di mitigarne le lacerazioni

li cospargo di colori

compongo così

il quadro della mia vita.

Per ulteriori informazioni potete contattare la biblioteca Raffaele Crovi

biblioteca@comune.castelnovo-nemonti.re.it

Buona visione

Marco Fantuzzi

Un tralcio penzolante

Un tralcio penzolante mi ricorda la mia vita

(e quella di tutti)

appesa ad un filo lungo e sottile in balia dei venti

(e dei nostri pensieri).

L’amore e la morte ne tengono i capi,

loro decidono i nostri destini.

Il piacere e il dolore

attraversano quel debole spago,

lo fanno vibrare

spezzando l’incantesimo.

Immagina

Immagina

un mondo senza l’uomo,

gli animali ci riescono

da milioni di anni.

Immagina

un mondo senza case e strade,

libero dal cemento

e dalle automobili.

Immagina

un mondo diverso da vivere,

persone nuove per ricominciare

senza dominare il tempo.

Immagina

un mondo di persone

libere davvero,

di vivere e morire.

Immagina e basta, puoi farlo!

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Per me la morte non esiste, è una parte della vita. Ezio Bosso Alla fine non ce l’ha fatta. La scorsa notte è venuto a mancare il grande Maestro Ezio Bosso, direttore d’orchestra, compositore e pianista malato di cancro e affetto dal 2011 da una patologia autoimmune degenerativa simile alla SLA. Eppure ho la sensazione […]

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Tra mura ingiallite di pianto

Tra mura ingiallite di pianto

è rimasto l’odore del silenzio,

qualche scricchiolio, nient’altro.

La casa è desolata

come una terra abbandonata,

fredda come il mio cuore.

Ho spento l’ultima brace

che scaldava il mio letto bambino

col tepore caldo di nonna Teresa.

Sembra banale ripensare

ai suoi tortelli di zucca

sulla cucina economica,

al calore di una vecchia famiglia.

Marfan's poetry

Sulla libertà.

Una approfondita analisi della libertà che condivido.

Universo inverso e astratto

francescaguevaemilioIn questi giorni si sta parlando molto di libertà, se ne è parlato perché, di fatto, siamo stati tutti rinchiusi in casa per l’emergenza sanitaria, ma anche perché negli scorsi giorni Silvia Romano a casa ci è tornata, dopo un anno e mezzo circa. L’ho vista scritta così tante volte in questi giorni la parola “libera”che i miei pensieri hanno iniziato a librare senza fermarsi. Ho ragionato sulla libertà, sulle radici della parola. E i miei pensieri si sono aggrovigliati subito alla questione di Silvia Romano. Silvia è tornata a casa, Silvia è libera. Ma Silvia, così come ogni essere umano, è una cittadina del mondo e come tale era ed è libera in ogni senso, questo il centro dei miei grovigli di pensieri. In qualità di cittadina del mondo Silvia è libera di scegliere chi essere, con quale nome farsi chiamare, libera di scegliere quali…

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