Tre modi in cui il coronavirus può cambiare in modo permanente le nostre vite

Un ottimo spunto di riflessione su ciò che potrebbe succedere nei rapporti sociali una volta terminata l’emergenza coronavirus, ma non vorrei mai che una volta terminata si ritornasse alla vita di prima convinti che la guerra è vinta, in realtà avremo vinto solo una battaglia!

ORME SVELATE

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Per appiattire la curva dell’epidemia di COVID-19, misure radicali di distanziamento sociale sono attualmente in fase di attuazione in un numero crescente di paesi. Le persone sono invitate – o costrette – a isolarsi a casa. In molti paesi, le scuole sono chiuse. Lo stesso vale per teatri, bar e cinema. Si sconsiglia il viaggio sia per piacere che per lavoro. I confini si stanno chiudendo. La maggior parte delle persone presume che tutte queste misure per combattere il virus saranno temporanee e che ad un certo punto – tra due, sei o forse 12 mesi – la vita tornerà alla normalità e gli affari come al solito. In una certa misura, questo può essere vero. Ma molti cambiamenti potrebbero essere permanenti. I sistemi sociali, siano essi intere economie o singole organizzazioni, sono inerti e molto difficili da cambiare. Nel tempo, le aziende si sviluppano in strutture complesse e burocratiche…

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Vagai per i boschi

Vagai per i boschi dell’infanzia

in cerca dei miei pensieri,

e mi cullai di un amore

che mai mi bastava.

Gli occhi di pianto sul mio viso

a cercare luce nel tuo sorriso

(piansi nel crogiolo dei ricordi).

Ma i boschi hanno perso i loro rami

e le tue braccia non stringo più.

Marfan's poetry

Classe media e progresso

“Con la scomparsa della classe media, a svanire è l’esistenza di un mondo comune, dove gli ideali di utilità generale e di bene pubblico hanno sempre avuto la funzione di preservare la consistenza di una fascia di popolazione che imponeva limiti alla povertà e alla ricchezza estrema e costituiva la possibilità stessa della democrazia.” (citazione)

Ricchi e poveri, una diversa umanità, una doppia umanità?

C’è chi parla di un progresso inarrestabile, seppur punteggiato di alti e bassi, e chi di un inarrestabile declino, difficile dire chi abbia ragione, si tratta probabilmente di un’osservazione dello stato di cose da due punti di vista, non c’è una verità assoluta.

C’è una visione capitalista e ottimistica, che vede sempre il bicchiere mezzo pieno, e quella minimalista e pessimista di chi vede il bicchiere mezzo vuoto, ed è la maggioranza degli abitanti di questo bistrattato pianeta.

Per ogni argomento c’è e ci sarà sempre più di un punto di vista, il problema è sempre lo stesso, se non sei sul pezzo, a chi credere, sommersi come siamo dalle informazioni, servirebbe un diverso metodo d’indagine, forse i filosofi potrebbero esserci d’aiuto.

Marco Fantuzzi

L’oro del grano

L’oro del grano

sui tuoi capelli ho posto

e sul chiaro tuo viso

il bianco lume della luna.

E dipingo le tue braccia

come rami avvinghianti

a strapparmi il cammino,

così lontano da qui

che a stento

trascende il passo tuo.

Marfan's poetry

Piccola

Tu, piccola mia, quale gioia nei tuoi occhi chiari,

mentre cerchi il sole come un lungo girasole.

Tu, che muovi gli incerti primi passi,

dopo vent’anni il ricordo è ancora lì.

Su è giù lungo il corridoio a testare la vita,

senza consapevolezza alcuna.

Quante sere passate

ballando su vecchie canzoni.

Vent’anni, com’è cambiato il mondo,

adesso un saluto veloce, a volte da lontano.

Ora il tempo scorre veloce, sempre più

e io lo ricordo, davanti al vecchio pc

a cui racconto (e affido) la mia vita.

Marco Fantuzzi

Non c’è memoria

Non c’è memoria di epoche in cui la civiltà umana sia stata esente dalla corruzione, una corruzione presente nelle più alte rappresentazioni di laicità e religione, istituzioni, politica e imprenditorialità.

La criminalità organizzata, non a caso viene così denominata, si è talmente interessata all’apparato sano della società che a volte è perfino difficile riconoscerla e quasi impossibile rimuoverla, legata a doppio filo ritorto con tutte le persone e le attività che le va di coinvolgere.

Sconfiggere lo Stato mafioso è come sconfiggere lo Stato sano, per troppo tempo si è permesso alle varie mafie di intrufolarsi nella vita civile, è come un virus letale che ci condurrà dove vuole lui, serve un vaccino che ancora non esiste.

Chi ancora crede che sia possibile rimuovere un cancro ormai in metastasi non ha evidentemente studiato medicina oppure crede che un Dio ci aiuterà ad uscirne, ma è lo stesso Dio che nel paradiso terrestre cercò di corrompere Adamo, e ci riuscì!

Marco Fantuzzi