Rabbia

Vedo menti malate

preda di allucinazioni

gettare al vento

i nostri migliori talenti.

 

Sento discorsi vacui

da alti scranni di mogano

affossare persone inermi

buone solo come calpestio.

 

Parlo di uomini e donne

massacrati e derisi

senza volto e senza nome

in fila per un piatto vuoto.

 

Sfioro corpi bruciati dal sole

logori per una vita di lavoro

ammassati nei loro giardini

come concime per i fiori.

 

E odoro il futuro che verrà

un’utopia in cui l’uomo

sarà al centro di ogni pensiero

una vittoria per tutti.