L’uomo

L’uomo è bravo a costruire muri,
quelli veri,
quelli che separano popoli,
che portano ad odiarci
ancora di più.

L’uomo non è bravo a vivere,
non sopporta il diverso,
uccide
con una facilità impressionante,
e tutto questo nell’indifferenza.

I problemi degli altri non ci toccano,
non ci sfiorano nemmeno,
se non entri nel mio giardino
puoi fare quello che vuoi.

E poi dicono a me:
non alzare muri intorno a te,
abbassa le tue difese,
così
ti colpirò meglio!

La storia

La storia dovrebbe essere un’accurata esposizione dei fatti accaduti e delle cause che hanno generato questi fatti.
Non ci dovrebbe essere una distinzione fra vincitori e vinti, e invece la storia la scrivono i vincitori.
E questo non è accettabile per un’accurata comprensione degli accadimenti.
Non sempre i vincitori hanno ragione, spesso sono solo i più forti.
La storia è costellata di guerre in ogni periodo, conquistare con la forza ciò che non gli appartiene è una priorità dell’uomo che discende dalla notte dei tempi.
L’uomo non riesce a vivere in pace con gli altri esseri umani, come tutti gli altri animali ha bisogno di definire e segnare il territorio, ma mentre qualsiasi animale ha un territorio limitato in cui vive, si alimenta, si riproduce, per l’uomo il territorio è il mondo intero, in cui deve dimostrare la propria supremazia.
Poco è stato fatto per salvaguardare i diritti di tutti gli esseri umani, l’uomo è fondamentalmente razzista, ha reso schiavo, tutte le volte che ha potuto, i suoi simili, ripetutamente, e questo succede anche oggi, in un modo più sottile e subdolo.
Finché non ci sarà pari dignità con le cosiddette “minoranze” non ci sarà giustizia.
Ma la giustizia è una priorità dell’uomo o solo un atteggiamento di facciata?
Sarebbe per me facile rispondere ma ognuno deve, dentro di sé, fare un’analisi critica e capire se vuole migliorare questa società e se è disposto a faticare per riuscirvi.
L’importante è non scaricare sulla società colpe che solo a noi appartengono.
La storia ci  ha insegnato che la prosperità umana non rimane mai a lungo nello stesso posto.
Gli eventi sono ciclici, l’instabilità è inevitabile e irrimediabile in ogni situazione storica, perché di per sé l’uomo è un elemento di questo sistema come lo è la natura che ci circonda.