La morte di un poeta

…e giunse infine l’alba.

Tra poco un plotone d’esecuzione avrebbe posto fine alla mia vita terrena, il mio spirito sarebbe stato sospinto in cieli limpidi e le mie parole a galleggiare nel vento.

Rozzi soldati prelevarono me, Federico Garcia, immobile, come una casa che aspetti di essere demolita.

Un lento cammino mi portò davanti ad un muro che il tempo stava sgretolando, come la mia vita.

Un vecchio tenente mi aspettava, il volto emaciato, il sorriso beffardo.

Lo guardai negli occhi, e lui li distolse: pover’uomo che togli la vita ad un uomo legato, facile come togliere un giocattolo ad un bambino.

Guardami! Tra un po’ i miei occhi si spegneranno per sempre ma tu non potrai dimenticare gli occhi di un innocente che muore.

Le tue notti tormentate non avranno fine, solo un colpo di pistola ti ridarà la pace.

One thought on “La morte di un poeta”

I commenti sono chiusi.