Pensiero

Ancora io tra le tue braccia.

Tu, sempre nei miei pensieri.

Dolci carezze e labbra da mangiare.

Promesse di una nuova vita,

tutta da immaginare.

Tu, il piacere, la felicità, il fato.

Tu, sentimento inarrestabile.

Io vivevo solo per te,

tu vivevi solo per me.

(Trascrizione di “Pensiero giulivo” di Sentimental)

Maria

Maria,

non piangere

lacrime amare,

non sciolgono il mio viso.

In quest’attimo,

lasciami volare

lontano da qui,

verso l’eternità.

Io sarò sempre con te,

palpiterò con te,

piangerò con te,

gioiremo insieme.

Io veglierò sul tuo sonno

scandirò le tue giornate

scalderò le tue notti.

Ma ora devo andare,

non aspettarmi,

il tuo tempo è qui, adesso.

Domenico

Quale coma inverecondo

ha potuto portarti via,

ti ha sconnesso dal mondo

definitivamente.

Ora c’è solo silenzio

ma la tua mente

albergherà per sempre

nei nostri cuori.

Le tue parole,

la tua voce,

il tuo sorriso,

saranno la nostra vita.

È solo un corpo che se ne va

rimane tutto il resto

ad allietare i tuoi compagni.

Hai seminato amore

nei campi fertili della nostra vita,

tutti noi raccoglieremo il frutto

della tua amata terra.

Saggezza e pudore

 

Saggezza e pudore

sono d’ostacolo al tuo amore,

liberati di loro

e canta la bellezza dei sensi.

Lasciati andare

al loro sentire,

tu appartieni all’amore

che sprigionano.

Senti irradiare intorno a te

i tuoi sentimenti

e non vergognartene mai.

Sei spirito e carne,

nessuno deve prevalere.

Godi appieno di entrambi,

e troverai la felicità.

Cuore

Fai palpitare il tuo cuore,

come l’altrui cuore.

Ama con tutte le forze,

stringi forte,

in un abbraccio,

i tuoi desideri più intimi.

Sciogli i tuoi pensieri,

sciogli il corpo e la mente,

le stelle

illumineranno il tuo cammino,

anche nella notte più buia.

E se non basterà

faremo scendere la Luna

sui nostri volti oscuri.

Caro poeta

Caro poeta,

mi onora la tua compagnia,

mi dilettano i tuoi versi

di così semplice lettura.

Amo il tuo uso

della metafora,

della rima ricercata,

della tenerezza dei tuoi sentimenti.

Ma io, che poeta non sono,

soffro

nella ricerca di così alti obiettivi

così lontani da me.

Quale misero uomo

che vuole elevarsi

a nobili sentimenti

son io.

Mi immergo

nei ritmi blandi della natura

sublime poesia

che tutto muta e trasmuta.

Ore, giorni, mesi, stagioni,

tutto si svolge

con incomparabile lentezza.

Poi un giorno ti volti

e ti accorgi

che la tua vita volge al termine.

E non ti son bastati

cent’anni di solitudine

per svolgere il compito

che la vita ti aveva assegnato.

Il sole ha evaporato

i tuoi pensieri

e il vento

li ha portati lontano,

su cime innevate,

in oceani di fuoco,

nei prati della mia infanzia.

Maestrale (un vento amico)

Un vento speciale

mi accarezza i capelli,

porta parole autentiche

cariche di emozioni.

 

Un maestrale,

dolce e impetuoso,

legge il cuore e la mente

tra mille grovigli.

 

Tutti i giorni

blandisce i nostri pensieri,

parole sussurrate:

com’è dolce la tua voce!

 

Flautata come un usignolo

che illumina il mattino

inauguri ogni giornata

con le tue ricercate melodie.

 

Il tuo canto

ci raggiunge ovunque

in una vivida alba

in un delicato tramonto.

 

La gioia della tua voce,

dolce come una ninna nanna,

è musica per queste

stanche orecchie.

 

È la pace dei sensi!

L’essenza della vita

L’essenza della vita, il desiderio di conoscenza per forza di cose ci porta a conoscere noi stessi, e questi pensieri ne attraggono altri simili. Quello che ci serve in questa vita è dentro di noi, dobbiamo solo avere il coraggio di scavare in profondità. Ciascuno di noi fa sempre del suo meglio in base al proprio bagaglio di esperienze personali che è unico, in quanto tutti noi siamo esseri unici. Gli errori che commettiamo durante il nostro cammino ci devono servire da insegnamento non devono tormentarci da qui all’eternità. La nostra vita acquista un senso solo nella profondità del nostro essere, dovremmo tornare innocenti come eravamo da bambini e appropriarci solo delle conoscenze personali e liberarci di quello che non conosciamo direttamente. Dovremmo coltivare la curiosità dei bambini e invece ci facciamo sommergere da informazioni che non ci cambiano la vita, crescere vuol dire cambiare, una crescita lenta ma costante che ci porterà a raggiungere traguardi inaspettati e per questo di maggiore soddisfazione. Vedo continuamente persone che si pongono traguardi materiali e soffrono tremendamente quando non li raggiungono perché per loro il successo materiale è tutto nella vita. Credo invece che occorra un equilibrio fra spirito e materia per sentirsi realizzati.

 

Chi sono io

Chi sono io,

a chi appartengo,

forse a questo mondo?

Felice per gli altri

basta un sorriso,

infelice per me

per il mio sentire.

Infelici i miei sensi,

desolati miei occhi,

afona la mia voce.

Un grande cuore

vibrante

come una corda di violino

è tutto quello che ho.