Racconto_2

…Le diedi la mia disponibilità, anche se il tempo di cui disponevo non era tanto, lei si accorse dei miei pensieri e li interpretò come freddezza da parte mia, ma ciò non le impedì di continuare a invadere i miei spazi con altre richieste: troppo importante era per lei il mio aiuto, aveva pensato a me come una persona sensibile che l’avrebbe ascoltata.

Da lì iniziò uno scambio di lettere che crebbe d’intensità ad ogni nuovo contatto.

Scoprimmo di avere ricordi in comune, io venivo da ragazzo dalle sue parti a trovare dei parenti di papà.

Cominciammo così a scambiarci pareri e impressioni e a inviarci vicendevolmente racconti e poesie.

L’amicizia crebbe lentamente ma inesorabilmente e un bel giorno mi accorsi che non potevo fare più a meno dei suoi scritti, delle sue parole, controllavo la posta tre volte al giorno, ma a volte passavano parecchi giorni prima di ricevere sue notizie.

Conoscevo i sintomi: mi ero innamorato…