28 Agosto

28 Agosto

Oggi avresti compiuto 54 anni, ma la stagione dei compleanni è terminata. Non più feste insieme, la stella del tuo smisurato ottimismo si è spenta e io fatico a considerare tutto questo un capitolo, seppur lungo, della mia vita. La vita continua, certo, ma a quale prezzo, io, che mi sono tante volte aggrappato per non scivolare, ora sto franando in giornate prive di pensieri.

Mi piace pensare che un giorno ci rivedremo e avremo tutta l’eternità per vegliare di lassù ciò che abbiamo seminato, e rideremo delle nostre brevi vite terrene, degli sbagli, delle gioie, degli amori e financo dei dolori.

Questa poesia è per onorare il tuo ricordo.

Amico

Amico dove sei

non sei mai solo,

sempre profumo di fiori

sulla tua nuda terra.

Amor donasti

a chi lo raccoglieva,

giammai ne fosti privo

col cuore immenso

che batteva in te.

Ora il tuo spirito

batte in tutti noi,

non sei mai solo

amico dove sei?

Marco Fantuzzi

Dolce amica

Dolce amica

scuoti le fredde lenzuola

in cui hai creduto

di accarezzare la vita.

Galoppa nei cieli immensi

della tua infanzia,

dove immergevi

i tuoi sogni di bambina.

Dove ogni desiderio

trovava conforto

nell’immaginazione.

Tu e io bambini,

a correre

tra l’oro del frumento.

Tra il verde dei prati,

tra alberi spogli,

sotto un lenzuolo

che tutto ammantava

di bianco purissimo,

come la nostra età.

Marco Fantuzzi

Acqua e cielo

Acqua e cielo,

si sfiorano,

si toccano,

si immergono nell’infinito.

Così i miei occhi

ascoltano il mare,

il vento che soffia forte

che gonfia e schiuma le onde.

Se chiudo gli occhi,

sento la sua presenza

forte e serena.

Sento i miei ricordi,

la mia adolescenza

inquieta.

C’è il profumo delle ginestre

a picco sul mare,

il grido dei gabbiani

alianti nel cielo,

il sale a bruciare la pelle.

Marco Fantuzzi

22/08/2014

Dov’è il tuo amore?

Dov’è il tuo amore?

Passano i giorni

e io attendo paziente

una luce nei tuoi occhi.

Ascolto il fischio del vento

che mi porta le tue parole,

ma sento gocce piangenti

diluviare dal cielo.

Ti rigano il volto,

luminoso

come il sole del mattino,

ma triste di felicità.

Hai nel viso il colore della tua terra

le lacrime hanno il sapore del tuo mare

gli occhi la profondità del tuo cuore.

Sei forte come una quercia

e fragile come una margherita calpestata,

non combattere il tuo tempo.

Riempi i vuoti della tua anima

e come un cantiniere

travasa lo spirito migliore che possiedi.

Non lasciare solo il tuo cuore

non lasciarlo nel dolore

riempilo d’amore!

Marco Fantuzzi

Brevi poesie

Un grido nella notte

sveglia il mio tormento,

affoga il mio respiro

nell’ondoso mare.

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Una violenta luce

ha trattenuto la tua voce,

lampi d’amore

che mai più vivrò.

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Un umido autunno

ci hai lasciato,

grandina vento

sui nostri ricordi.

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Il canneto si piega

sferzato dal vento,

ma placa i timori

il nuovo sole.

Marco Fantuzzi

Attento a ciò che desideri

Perché si dice “stai attento a quello che desideri, perché potresti ottenerlo?” Perché desiderare, pensando e visualizzando l’oggetto del nostro desiderio, è il primo passo per averlo. L’ho provato personalmente e devo dire che funziona, sicuramente la legge d’attrazione in questo caso ha funzionato alla grande, senza che io nemmeno la conoscessi. E chissà in quante altre occasioni è successo, chissà quante persone quotidianamente utilizzano la legge d’attrazione senza minimamente conoscerla, ma non è sufficiente il solo desiderio, è necessario ma non sufficiente. La legge d’attrazione funzionerà sempre, che voi ci crediate o no, che siate coscienti o no di utilizzarla, che lo desideriate oppure no. Se desiderate qualcosa, e lavorate per ottenerla riuscirete ad esaudire i vostri desideri altrimenti rimarranno solo a livello di sogni. Tra l’altro posso dire con certezza che quando ho smesso di desiderare, la legge d’attrazione ha smesso di funzionare, questo è valso per me ma capiterà anche a voi, provateci.

Marco Fantuzzi

Lettera non spedita

Sono giorni che non ti scrivo

mi sono chiuso nel mio muto stupore

di ascoltare me stesso

e nessun altro.

Non trovo parole nel mio vocabolario

la lingua è incollata al pensiero

e non c’è effluvio di vocali e consonanti.

Occhi velati che non vedono

la bellezza che emani

il tuo etereo candore.

I tuoi delicati sensi

giungono a me

ma io non li colgo.

L’udito è ottuso, soffocato

mentre vorrei cogliere

il tuo spirituale pensiero.

Terra e mare siamo noi

aria e fuoco.

Marco Fantuzzi

Un giorno nuovo

I bambini sono canti nel cielo

voci che s’innalzano potenti

sono il futuro non scritto.

Gli adulti sono timide persone

allacciano cuori spauriti

dilagano su mari e fiumi.

I vecchi sono una vera forza

santificano splendenti giornate

vivendo nel ricordo.

Poi la voce se li prende

a metà dei loro sogni

senza sconti per nessuno.

Ma domani è un giorno nuovo

corri lontano

non sai mai quando il fiume

arriverà alla foce.

Marco Fantuzzi

Buon Viaggio Cara Zia

Anche tu te ne sei andata, per sempre hai lasciato una vita di sofferenza.

Un banale arresto delle tue allentate funzioni vitali ha fermato il tuo cammino, inutile rianimarti, in pochi minuti te ne sei andata, come in pochi minuti eri arrivata, nel bel mezzo di una guerra che ha ridisegnato il mondo.

La tua fotografia ti vede sorridente, il giorno del tuo matrimonio, forse l’unico momento felice di cui io ho memoria.

Tu eri la mia Tata, tua sorella (mia madre) mi lasciava a te ben piccolino, e tu che giovanissima eri allora, poco più di una ragazzina, mi toglievi le scarpe, così che io al sentir dei sassi, non mi allontanassi, potendo così chiacchierare con le tue carissime amiche.

E immagino te a 14 anni, mentre sgualcivi la mia fotografia (avevo 2 anni e un’aria sbarazzina), il tuo unico nipote, che tale rimarrà, ad accudirti (mai abbastanza) quando tua sorella e suo marito se ne saranno andati.

Ora sono qui al tuo fianco per l’ultima compagnia e lascerò quella foto che tanto amavi (non l’originale che mi rimarrà per sfiorare il tuo ricordo).

Ora il tuo viso è sereno, dopo anni di sofferenza ha ritrovato la sua lucidità, e ti condurrà per sempre da me lontano ad incontrare chi amasti e chi amò la tua giovinezza.

Buon Viaggio Cara Zia

Marco 1957

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco