Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 2.900 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 48 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Fine Anno

Un anno se ne va

carico di mancate promesse,

si spegne la tristezza

su esili pensieri.

Malinconia struggente

non vivere il presente,

di chi sei vita mia

a indurmi fugaci ricordi?

Stupende stagioni

che un dì ricorderemo,

festosa infanzia

inquieta giovinezza

lieta maturità.

Ora tutto questo

è svanito in un sogno,

addio vecchiezza

di un anno passato.

Buon Anno all’anno che verrà.

Marco Fantuzzi

Stelo

Salici su placidi laghi di quiete

e nell’aria canti e ore liete,

un lento batter d’ali riempie il cielo

nella nostra lunga vita nato è uno stelo.

Uno stelo d’amore che si piega al vento

e cresce nel mio cuore, ormai lo sento,

ricordo i tuoi risvegli, del caffè il profumo

sono tempi lontani e io mi consumo.

Marco Fantuzzi

Triste poesia

Triste poeta

triste poesia,

in strettissime reti

impigliai il mio cuore.

Funambolico ardore

bruciato al tramonto,

umido languidore

tra le roventi labbra.

Morder la vita

con denti da giaguaro,

succhiar l’umore

con lingua esacerbata.

Nel pallido tremore

di una notte avanzata,

uccidi il mio amore

la mia delirante follia.

Marco Fantuzzi

Senza titolo

Il dolore colpisce potente il cuore

e ci frantuma come ghiaia

e il vento scuote le nostre braccia

come rami di ulivi da raccogliere

e le nostre gambe corrono

per accorciare il cammino

e tuoni e fulmini ci scuotono,

ma un arcobaleno di speranza

ci ridarà la forza di rialzare la testa

per cambiare il nostro futuro

e il sole sarà lì, di nuovo,

a splendere per l’eternità.

Marco Fantuzzi

Sogno

Sognare ad occhi aperti

bruciando i tuoi sconcerti,

io sono qui a sperare

tra le tue braccia amare.

Perché non entri nei miei pensieri

tra le mie braccia oggi più di ieri,

profondo è il mio dolor senza compagnia

parla con me, donati, anima mia.

Riempi le mie giornate, di sole prive

le mie speranze non sono primitive,

il mio telefono non suona mai, è atroce

chiamami, inonda l’aere con la tua voce.

Su oceani di fuoco brucia il mio amore

se non mi ami, impazzirò di dolore,

le tue mani, lunghe e inquiete

allunga su di me nelle ore liete.

La tua rossa bocca, incandescente

per i baci che vi depositai

sola e raminga è diventata evanescente

nel non stringer le tue labbra giammai.

La lingua si attorciglia

su delicate membra

pallide ombre di meraviglia

nella tua vita rimembra.

Marco Fantuzzi