Un tempo bambino (un’altra vita)

Marco_marzo 1961

Questo non è più il mio tempo,

di quando bambino riempivo

la mia testa di fantasie.

Con la mia spada verde e gialla

(che papà mi comprò)

uccidevo draghi e cavalieri.

Con i quaderni colorati

(che mamma mi comprò)

uccidevo la noia

delle giornate piovose.

Ma con la mia rossa bicicletta

(che zia mi comprò)

correvo a perdifiato

nella verde campagna.

Ora non corro più

lascio agli altri questa gioia,

altre riempiono la mia vita

più adatte alla mia età.

Ma tornerei volentieri

ad una vita da ricominciare,

senza memoria di questa:

semplicemente un’altra vita.

Marco Fantuzzi

(marzo 1961)

20 pensieri riguardo “Un tempo bambino (un’altra vita)”

  1. Si corre sempre, con la fantasia… E con la poesia, dove passato, presente, futuro, ciò che è stato e ciò che non sarà si mescolano per creare un mondo tutto nuovo.
    Baci

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  2. sarebbe molto bello poter tornare nel passato, ed è molto interessante questo scorrere poetico con versi accoglienti e avvolgenti, verrebbe voglia di leggere una seconda parte, quella del dopo.
    Una piacevole scoperta
    Francesco

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    1. Grazie per le lodi, è un pezzo scritto nel 2013, per il mio memoir e mai pubblicato prima. per quanto riguarda il dopo qualcosa è stato scritto e pubblicato, in parte, sotto la voce Memoir.
      Grazie del passaggio
      Marco

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    1. Grazie dei complimenti Lila.
      Hai ragione solo noi siamo artefici della nostra vita, forse gli anni passano e io non ho più tanta voglia di correre, o semplicemente è un momento così della mia vita. Buona giornata.

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