Attendo

 

Non ci sono braccia da stringere

In queste notti tediose

Né volti da accarezzare

Su cuscini dispersi.

 

Non ci sono bocche da baciare

Nei rimpianti del giorno

Né lingue da aggrovigliare

Sulla strada del ritorno.

 

Non ci sono sensi da appagare

Nei ricordi di ieri

Né spiriti da glorificare

In un domani di preghiera.

 

E io attendo impaziente

Che il sole emerga dalle ombre scure

Attendo il mattino, il nuovo giorno

Attendo la rinascita tra ceneri di parole desuete.

 

Marco Fantuzzi

13-09-2015

Ardito cielo

 

Ardito cielo

Il tuo volteggiar

Mi è lieto.

 

Danzi sui sassi nudi

Lisci come il tuo viso

Concedi lieto la vita

Nel tuo grembo pieno

 

Col ventre tuo fai scudo

Alle insidie incombenti

E prepari alla lotta

Con tutti i tuoi talenti.

 

Marco Fantuzzi

13-09-2015

George Gray – Edgar Lee Masters – Antologia di Spoon River

Molte volte ho studiato

la lapide che mi hanno scolpito:

una barca con vele ammainate, in un porto.

In realtà, questa non è la mia destinazione

ma la mia vita.

Perché l’amore mi si offrì, ma io mi ritrassi dai suoi inganni,

il dolore bussò alla mia porta e io ne ebbi paura;

l’ambizione mi chiamò, ma io ne temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

Ora so che bisogna alzare le vele

e prendere i venti del destino

ovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia

ma una vita senza senso è la tortura

dell’inutilità e del vago desiderio

è’ una barca che anela il mare

eppure lo teme.

Una richiesta…

 

Buongiorno amiche ed amici di wordpress. Ultimamente sono stato un po’ più assente del solito, il motivo è che sto preparando la pubblicazione del mio primo libro di poesie e chiedo la vostra partecipazione per la scelta del titolo: ne ho in mente alcuni, ma o sono troppo banali o troppo pretenziosi. Confido nel vostro aiuto per chiarirmi le idee, visto che avete letto la maggior parte delle mie poesie. Vi ringrazio fin d’ora. Buona giornata e un sorriso.

 

Marco Fantuzzi

L’amore può …

 

Quanto può essere profondo l’amore, può sconfinare nel desiderio più assoluto di appartenenza a qualcuno, a qualcosa di tangibile e impalpabile.

Può l’amore privarti di tutto, anche di te stesso, spogliandoti nelle tue nudità più recondite, senza per questo provare vergogna.

Può tormentarti e ossessionare la tua vita e privartene pur di soddisfare l’amore stesso.

È l’istinto o la mente che ci guida nella nostra follia quotidiana?

 

Marco Fantuzzi