Il 17 Aprile andrò a votare e voterò SI’.

Dedicato a tutti quelli che amano il mare…

Marirò

Lo farò per tante ragioni che provo ad esporre in modo semplice semplice:

  • Mi nausea un governo che spende 300 milioni per un referendum e che poi vieta alle TV di fare utile ed equa informazione e inviti la popolazione a non andare a votare. Un governo non ha il diritto di invitare alla diserzione, ma ha l’obbligo di favorire, servire, facilitare qualsiasi forma di partecipazione popolare. Se non lo fa, il motivo è uno solo: interesse privato in atto pubblico.
  • Da oltre un decennio sono stata espropriata dal diritto di voto e questo è un insulto alla dignità di un popolo e alla Costituzione. Stanca di questa forma italianizzata di dittatura in apparenza simil-democratica, il 17 Aprile riprenderò uno dei miei diritti.
  • Andrò a votare e voterò SI’ perché, pur essendo consapevole che abbiamo bisogno di gas e petrolio per tutto, ciò non significa che i magnati del petrolio…

View original post 645 altre parole

Bruce Springsteen & the E Street Band – NO NUKES 21 sep. 1979 – Detroit Medley

Musicians United for Safe Energy, o nella forma abbreviata MUSE, fu un gruppo di artisti attivista fondato nel 1979 da Jackson Browne, Graham Nash, Bonnie Raitt, e John Hall, gruppo nato per contestare l’utilizzo dell’energia nucleare, in particolare dopo l’incidente accaduto alla centrale nucleare di Three Mile Island nel marzo del 1979.

MUSE ha organizzato una serie di cinque eventi (battezzati No Nukes) al Madison Square Garden a New York nel settembre 1979.

Ai concerti parteciparono anche altri artisti tra cui Crosby, Stills & Nash, Bruce Springsteen, James Taylor, Carly Simon, The Doobie Brothers, Jesse Colin Young, Gil Scott-Heron e Tom Petty. A sostegno dell’iniziativa furono pubblicati un film e l’album dei concerti.

(fonte Wikipedia)

SABATOBLOGGER 15 – I blog che seguo

Un’amica blogger ha fatto del mio blog una bellissima recensione, tra le tante persone che segue. Non potevo non pubblicarla. Davvero una bella idea. Grazie!

intempestivoviandante's Blog

2brecommended_blog_0Aironi di carta è in realtà un gruppo di persone, Arikita, (Arianna), Giulio delle Stelle, Zampine e altri. Mi ha colpito questo Intermezzo, un brevissimo racconto, anzi, proprio un intermezzo, l’istantanea di un attimo, l’attesa di un temporale, un’emozione che forse è sempre presente in qualche angolo dell’anima, ma il tempo, l’umidità, il vento che soffia forte fanno uscire allo scoperto, temporaneamente o forse no. Anche Dentro il cielo bianco, perché quel tipo di rabbia io la conosco bene, conosco bene il pianto non consolato che diventa urlo. Nella categoria viaggio mi è piaciuta per esempio questa poesia, una particolare rilettura del personaggio di Phileas Fogg (uno dei miei preferiti), ma ci sono anche dei veri e propri diari di esplorazioni di luoghi particolari come il percorso dello Heaphy Track in Nuova Zelanda, che sembra anch’esso un racconto.

Gatti et cetera è un blog molto particolare, molto bello, secondo me, soffuso…

View original post 992 altre parole

Emily Dickinson (1695)

Ha una sua solitudine lo spazio,
Solitudine il mare
E solitudine la morte – eppure
Tutte queste son folla
In confronto a quel punto più profondo,
Segretezza polare,
Che è un’anima al cospetto di se stessa:
Infinità finita.

There is a solitude of space
A solitude of sea
A solitude of death, but these
Society shall be
Compared with that profounder site
That polar privacy
A soul admitted to itself –
Finite infinity

(traduzione di Margherita Guidacci)

Against The Wind – Bob Seger & The Silver Bullet Band

Oggi mi sono svegliato con questo vecchio vinile, che al primo ascolto si è permesso dopo 36 anni di saltare su una traccia. fortuna ha voluto che la pazienza mia e del mio Thorens abbiano risolto il problema.

“We were runnin’ against the wind”

E come dice un’amica blogger:

Buongiorno mondo!