Pensieri – 14-05-2017

Si può capire la cultura di una società, di una civiltà, di una nazione  sfogliando le pagine di Facebook? Credo che i social siano vita più reale di quello che si vuole ammettere.

Fra mille anni, un tempo ragionevole per valutare con distacco, quelle generazioni  saranno in grado di capire chi eravamo, cosa pensavamo, ma soprattutto, perché non abbiamo cercato di far crescere le persone con le stesse possibilità, reiterando gli errori delle generazioni passate?

Ricchi e poveri non sono forse persone che hanno semplicemente avuto  opportunità diverse, o vogliamo ancora credere a chi dice: “Io mi sono fatto da solo.”

Nessuno ce la fa da solo, questo è un mito da sfatare una volta per tutte, nessuno ce l’ha mai fatta da solo, non siamo isole in balia del mare e del vento, anche se a volte lo crediamo, semplicemente l’ambiente familiare e culturale in cui nasciamo e cresciamo determina in massima parte il nostro cammino.

Ad ogni bivio che la vita ci propone dovremmo ogni tanto scegliere il sentiero non battuto, potremmo incontrare opportunità inattese.

Buona Domenica!

2 pensieri riguardo “Pensieri – 14-05-2017”

  1. a parte gli anni del boom economico, dal 59 a fine anni 60, in cui alcuni giovani si sono fatti il cosiddetto “mazzo” lavorando praticamente 20 ore su 24 ( si poteva avere anche doppio mestiere…) per cui si può dire che si son fatti da soli, hai pienamente ragione. Oggi manca anche a chi ne avrebbe la voglia la possibilità di sfondare nel mondo del lavoro a meno che non ci sia un supporto finanziario famigliare, ma coi chiari di luna che ci sono credo che pochi si sentano di osare

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  2. Prevalgono prudenza e paura, manca l’educazione alla flessibilità. Però, se guardiamo da un punto di vista più ampio, è vero, siamo immersi in un tessuto a maglie molto strette, che a volte ci aiuta, a volte ci intrappola fino a farci soffocare.

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