L’impeto ferrigno

L’impeto ferrigno che lui sospinge

trafigge il tuo candore, la chiarità degli occhi tuoi,

e inchini il tuo viso, cedendo le membra

al mio volere di uomo, cucito dal dolore degli anni.

Sento gli affanni dei suoni frementi e palpitanti,

come steli piegati dal vento nel tremolio del risveglio,

e adagi ora gli anni tuoi sulle mie braccia consunte

mentre spogli la florida tua vita, tra l’amore di una dolcezza infinita.

Marco Fantuzzi

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