A mia nonna

L’ultimo ricordo che ho di te,

stesa su un divano a riposare.

Tu sempre in piedi affaccendata,

sempre a governare la famiglia,

tre figli con una vita difficile.

Uno lo rovinò la meningite,

l’ultima la sfiorò la pazzia,

e mia madre la guastò una moto,

travolgendo anche me bambino,

sei anni avevo nonna mia.

Ora sei fra gli angeli,

dove io non potrò raggiungerti.

 

Marfan

4 pensieri riguardo “A mia nonna”

  1. il ricordo struggente di una figura che solitamente percorre con noi un tempo troppo breve per poterne comprendere appieno la grandezza, o come nel caso mio, di nonni paterni morti prima che io nascessi, volti e voci mai conosciute e solo viste in una vecchia foto…sono le nostre radici, in fondo qualcosa di loro fa parte del nostro stesso corpo, non solo della nostra memoria
    Ciao Marco, buon anno!

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  2. anche solo per questa poesia, oltre che per il caro ricordo nonché per il calvario di quella che è la vita, credo fermamente che anche tu avrai il diritto di raggiungere gli angeli e tutti i tuoi cari… te lo auguro, anche se, possibilmente, non presto…

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