La Bibliotecaria

Complimenti all’amica Lea!

Lea e l'Inchiostro

Come di consueto, Carola appena sveglia, prese la vestaglia di fianco al letto e la indossò, poi si avvicinò all’abat-jour e tirò, con un movimento veloce la corda che pendeva dalla lampada, accendendola. A tentoni si alzò dal letto e si avvicinò al largo finestrino sul lato destro della stanza, ed alzò la tapparella. Uscendo sul balcone, l’aria odorava di terra bagnata e di asfalto, come quando, dopo un potente temporale, per le vie si sente quell’odore così triste ma familiare. Carola annusò l’aria a pieni polmoni, restando in piedi sul davanzale finché le mani non le si congelarono completamente. Era Novembre, ma il clima era rigido, e le giornate si susseguivano piovose e cupe. Il grigiore poneva sui volti delle persone un aura strana, quasi li depersonificasse e li rendesse semplici ombre, incapaci di vedere oltre il proprio naso, ma questo a Carola non succedeva, anzi. La mattinata si…

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