Ricordi

Mio padre avrebbe voluto lavorare in fabbrica, perché nel suo immaginario giovanile sembrava un posto sicuro, lui che nella vita ha fatto molto spesso lavori precari, ma non per questo si è mai abbattuto.

Io sono finito in fabbrica, nonostante un diploma di geometra, forse inconsciamente per accontentare mio padre: non ho realizzato me stesso, ma d’altra parte mi sono fermato poco per capire quali erano i miei sogni, solo in tarda età l’ho capito.

I miei figli non li ho portati verso niente di specifico, ho cercato di lasciarli liberi di fare le proprie scelte e subire i propri errori, solo così la vita ti dà la possibilità di crescere.

Spero abbiano una vita più serena e soddisfacente della mia, solo il tempo ce lo dirà, e che trovino da soli la loro strada, anche se in realtà il cammino non è mai solitario, sempre qualcuno ti cammina al fianco, ne saranno più gratificati.

Spero solo che negli anni il mio ricordo non crei loro dei sensi di colpa per quello che hanno fatto o per quello che non hanno fatto, questo non lo sopporterei, per me la vita è sempre stata piena di rimpianti.

L’importante è che siano convinti delle scelte che faranno in ogni momento, giuste o sbagliate solo lo scorrere del tempo lo dirà, perché la vita è questo: un continuo decidere di cose, di cui credi di avere il controllo, che possono o non possono renderti migliore.

In ogni momento sei a un bivio, ma non ci sono indicazioni, entrambe le strade portano dal presente al futuro.

Marco Fantuzzi

21 pensieri riguardo “Ricordi”

  1. le epoche possono essere diverse ma i problemi restano gli stessi…non siamo in grado di capire se stiamo facendo una scelta giusta, spesso ci guida l’istinto altre volte la necessità.Sarebbe bene non dover mai scegliere per necessità poichè ne va a scapito la libertà e le naturali inclinazioni, ma quando si è giovani chi dispone di una discreta indipendenza per riuscire a bypassare le regole imposte o i bisogni della famiglia d’origine?…hai fatto bene tu a lasciar liberi i tuoi figli, la strada bisogna percorrerla con la propria testa anche sbagliando, la vita comunque sia è bello viverla secondo i propri sogni e non quelli altrui, se poi si incappa in qualche errore…pazienza.Ma almeno non si darà colpa a nessuno. Buona giornata Marco 🙂

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  2. Una giusta riflessione la tua, tante cose non si possono insegnare ma vanno capite da soli con gli anni, e la speranza è sempre quella, che i nostri figli riescano a capire la giusta strada al momento giusto 🙂

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  3. Se in famiglia esiste stima, oltre all’affetto, non si deve temere nulla. Ognuno segue la propria strada, si danno gli input che in seguito si svilupperanno nei modi e nei tempi (si spera) giusti. E si capisce sempre , prima o poi, che gli stimoli sono stati offerti per il bene dell’altro.
    Buon weekend Marco 🙂

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    1. Grazie dei tuoi pensieri. Buon fine settimana anche a te Primula. Ho visto che oggi sei alla presentazione di un libro che parla di VW, adoro quella scrittrice, ho letto alcuni libri, i suoi diari, una donna eccezionale. Con una scelta finale in linea con la sua vita, tormentata e stupefacente. Buon divertimento.

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      1. Purtroppo non riesco ad andare alla presentazione, un impegno familiare imprevisto, comunque gradito. Mi spiace molto perché anch”io amo Virginia Woolf. Peccato, mi farò dare qualche annotazione dai presenti se riesco.

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  4. Trovo giusto lasciare i figli scegliere, anche se possono sbagliare. Quello che la vita ci riserva non possiamo mai saperlo. Il rimpianto può valere solo se si è forzato un proprio desiderio e non lo si è realizzato, la consapevolezza porta a questo. Ma il rimpianto deve essere di un attimo, poi bisogna avviarsi per altre strade e costruire.
    Abbraccio.

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  5. Io sono certa che i tuoi figli seguiranno la loro strada, proprio perché è stata data loro la possibilità di scegliere… se penseranno di aver sbagliato, avranno la possibilità di cambiare, tutto con le loro mani, e non ci può essere niente di terribilmente errato in una vita costruita con le proprie mani 🙂

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      1. Oh, io sto alla grande, sto scrivendo molto, anche se non qui, sto preparando una serie di racconti che spero di pubblicare entro l’anno e ho cominciato ad iscrivermi a concorsi di poesia. Alla prossima, un abbraccio!

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