Fortuna

Il breve racconto di un’amica. Grazie Sonia!

Gli occhi della libellula

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– Se potessi vivere la vita di uno dei tuoi conoscenti, quale sceglieresti?

Ci pensò su.

Gli venne in mente il volto sorridente del suo amico Mauro. La sua vita fuori dagli schemi, il suo carisma, le giovani donne che frequentava. Tutto un palcoscenico sfavillante per riempire buchi affettivi che si portava dietro da sempre. Non era mai riuscito a perdonare suo padre, nemmeno alla fine.

Ma il suo era il sorriso esageratamente allegro di chi nasconde malinconia. Di chi si aspetta qualcosa che ancora non ha e forse sa che non avrà mai.

Pensò al suo quotidiano girovagare in cerca di un lavoro che desse un senso a tutto e una morsa allo stomaco lo ferì.

Poi focalizzò il calore della mano di suo fratello sulla spalla. L’abbraccio degli anziani genitori. Le risate gioiose del nipotino subito dopo il pianto.

Vide lei, addormentata alla scrivania su pile di libri…

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Un ricordo, un incontro

Nei garganici faggi

della tua infanzia

cercasti la strada

che ti portava a me.

Maestose ombre ti coglievano,

ma il sole ti batteva in cuore

e nella mente avevi il vento

che ti spingeva in mare aperto.

Un cammino di pietre e sassi

rafforzò il tuo energico fare,

stemperasti con forza il buio

dipingendo limpidi sorrisi.

Al fine mi trovasti,

sotto un vecchio pioppo,

avevi vent’anni, e come me

una vita da spendere nel tempo.

Sono grata

Non dimentichiamoci mai questi insegnamenti. Grazie Elena, sei una bella persona!

Crazy Alice in Wonderland

Sono grata a chi apre ferite sanguinanti.

Perché sentire l’anima viva che pulsa sotto i graffi mi fa capire quello che non va in loro, quello che non va in me. E correggere il tiro.

Sono grata a chi complica il percorso.

Perché cadendo su ciottoli appuntiti mi scopro capace di guarire ogni sbucciatura, imparando a voler bene a me.

Sono grata a chi offre sfide.

Perché misurando me stessa su esse capisco ogni volta quello che voglio davvero.

Sono grata a chi talvolta mi costringe a scegliere la strada meno semplice.

Perché solo scegliendo per se stessi si cresce davvero.

Non meno grata sono a chi mi ha fatto del bene. Perché mi ha fatto comprendere di esserne degna.

Ma è facile dir grazie ad una rosa per il suo profumo.

Lo è meno ringraziarla per le sue spine, che pungendo insegnano il punto esatto in cui mettere il…

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Su di me: un articolo di Maria Grazia Vai sulla pagina La couleur d’un poème.

Qualche preziosa perla!

Il fiume scorre ancora

Carissimi autori, da qui alla scadenza del concorso, su questa pagina avremo, avrete, avrò modo e piacere di scrivere e parlare d’arte e poesia. Oggi vorrei parlarvi dei nostri giurati e dedicare a ciascuno di loro un piccolo contributo. Questo vuol essere il mio personale e anticipato grazie all’immane lavoro che saranno chiamati a svolgere nel valutare con serietà e competenza le vostre opere, oltreche farvi ascoltare la loro voce.
Vi presento Eufemia Griffo, haijin di fama internazionale attraverso alcuni scatti dei sui numerosissimi riconoscimenti e alcune piccole perle dell’universo a 17 sillabe, quella che gli antichi maestri giapponesi chiamarono haiku.

io

white peony
our first promise
of love
~
antichi mantra
silenziose preghiere
nel lungo viaggio

vecchi tarocchi
scrutando luna e stelle 
lungo il cammino

strada smarrita
un colibrì* ha aspettato
il mio ritorno

Eufemia Griffo

*Il colibrì in molte antiche culture simboleggia la protezione, la perseveranza, la resistenza…

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Eau et ciel

Eau et ciel
ils s’effleurent,
ils se touchent,
pour se plonger dans l’infini.
Mes yeux
ils écoutent la mer,
le vent qui souffle fort
que gonfle et il écume les flots.
Je ferme les yeux,
j’entends ta présence
fort et sereine.
J’entends mes mémoires,
mon adolescence
inquiète.
Il y a le parfum des genêts
à pic sur la mer,
le cri des mouettes
planeurs dans le ciel,
le sel à brûler la peau…
…et encore une fois eau et ciel.

Marco Fantuzzi