“Grazia Deledda” di Marisa Cossu. Rivista letteraria”Euterpe 27″ di Lorenzo Spurio

Leggere i classici può solo aiutarci a crescere, e leggete l’universo femminile, una sollecitazione rivolta soprattutto agli uomini.
Grazie Marisa!

" Vola alta parola"

Grazia Deledda

 

“Io son pallida e bruna.

Un amor fiero – svela l’oscura mia pupilla mesta …”

Generazioni di giovani contemporanei si sono forse imbattuti, nel corso degli studi, solo superficialmente, e per breve tempo, nella figura e nell’opera della volitiva scrittrice sarda, prima e unica donna italiana premiata con il Nobel della letteratura nel 1926  per il romanzo  “Canne al vento”.

La lettura delle sue opere dà l’idea della difficile condizione delle donne fino ai giorni d’oggi e delle immani sfide che ciascuna ha dovuto affrontare per affermare la propria dignità e ottenere le pari opportunità sociali e civili.

L’Autrice nacque a Nuoro nel 1871. La sua vita, appartata all’interno di un piccolo paese della Barbagia, la consuetudine al rispetto delle consolidate tradizioni culturali proprie dell’ambiente di vita, le limitazioni al desiderio di volare lontano imposte dalle convenzioni dell’epoca, fecero della Deledda una voce solitaria e contrastata nel…

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