È in secca ormai il nostro fiume

È in secca ormai il nostro fiume

(un arido deserto di parole),

ceppi che ancora ci intralciano

(e inciampiamo ad ogni piè sospinto),

ormai è solo il volo degli uccelli

(che ancora eleggono in cielo la speranza).

Bianche leggiadre farfalle

di fiore in fiore la loro vita,

nel culto della bellezza che tutto avvolge.

Qui, lontano dall’uomo, tutto scorre

secondo ritmi millenari di nascita e rinascita.

e nessuno se ne lamenta.

Odi il vento che stormisce i canti

e si appoggia sulle foglie

piegandole al suo volere.

Ogni tanto un grido,

(qualcuno ci ha lasciato)

un altro prenderà il suo posto.

Ma la vita non si fermerà,

il tempo nessuno aspetterà.

Marco Fantuzzi

Il giorno in cui incontrai me stesso

Il giorno in cui incontrai me stesso, il mio spirito inesausto di libertà, fu quando me ne andai da queste umide lande per tornare ai luoghi dell’infanzia.

Lì ero sempre rimasto, lì sempre mi ritrovavo chiuso nei miei pensieri, lì sfogliavo il mio consunto album in bianco e nero, ad ammirare il tempo felice che avevo passato.

Poi arrivò la giovinezza e si incrinarono le mie certezze, come crepe sottili in un vaso di cristallo.

E infine arrivò l’età adulta e tutto si frantumò, crollò il cielo e lunghi anni mi portarono fin qua.

Poi il cielo toccò terra e niente rimase.

Marco Fantuzzi