Parole semplici

Parole semplici per esprimere concetti complessi, questo è l’intento di ogni bravo scrittore, e dovrebbe esserlo per ognuno di noi, non serve talento per cercare le parole più adatte (solo abitudine e consuetudine e una maggiore consapevolezza).

Troppo spesso usiamo le prime parole che ci vengono in mente, certi che l’interlocutore ci capirà, e questo è uno dei motivi per cui manca il dialogo: troppa diversa la proprietà di linguaggio, troppo spesso non siamo in grado di accettare la nostra ignoranza.

Provate a leggere i poeti nella lingua madre (tradurli non è quasi mai la scelta giusta, perché ogni traduttore aggiungerà inevitabilmente qualcosa di suo) e vi accorgerete di quello che dico.

L’unico problema è che, data la visionarietà che spesso li coglie, useranno, a volte, parole un po’ desuete per circondare con un alone di spiritualità le proprie immagini, ma tutto ciò ci servirà per arricchire il nostro vocabolario personale.

Marco Fantuzzi

Oggi voglio dire la mia

Non possiamo pensare che ora che il vaso è colmo sia colpa dell’ultima goccia caduta se il vaso ha traboccato, forse bisognava cominciare a svuotarlo prima, ma si sa ogni governo che sale al potere vede più i danni fatti in precedenza che quelli che potrebbe fare lui.

Non credo che innalzare le pensioni minime sia un gran danno, né tantomeno dare un reddito a chi non ce l’ha, e non voglio dimenticare che ci saranno furbi che ne approfitteranno.

Cosa fare, rimanere immobili e prendere ordini da Bruxelles? gli italiani ora non vogliono più questo.

Serve creare posti di lavoro soprattutto al sud, lasciato da sempre in mano alla criminalità organizzata che ha sempre pescato fra disoccupati e disperati a piene mani.

Il reddito di cittadinanza non distribuirà soldi a pioggia, come è capitato spesso in passato, soldi regalati soprattutto a grosse aziende che poco hanno investito nel territorio, ma istituirà un percorso di crescita, che sarà facilitato se nel frattempo si libereranno posti di lavoro con qualche pensione anticipata.

Se andate a vedere i dati del MEF

http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/_link_rapidi/debito_pubblico.html

vedrete che il governo precedente ha fatto aumentare il debito pubblico, come tanti altri governi, con quale presunzione ora quelle persone attaccano questo governo democraticamente eletto?

L’Europa ci vuole piegare ai suoi interessi, che sono quelli delle nazioni più ricche, non siamo più uno stato sovrano, forse non lo siamo mai stati, almeno dal 1945 ad oggi.

Io spero che qualcosa cambierà, ma per farlo abbiamo bisogno di chiamare a raccolta tutti i giovani del paese, solo con follia e visionarietà potrà cambiare qualcosa.

Marco Fantuzzi

06/10/2018

C’è un odore dolciastro nell’aria

C’è un odore dolciastro nell’aria,

come di zucchero filato ancora caldo,

e si mescola al profumo dei tigli.

Poi all’improvviso arriva il suo profumo:

Narciso Rodriguez, ti adoro!

Poi arriva il rumore dei suoi tacchi, inconfondibili,

solo lei accarezza il selciato con quella grazia,

che Dio o chi per lui le ha concesso.

Ma non mi soffermerò a salutarla,

troppo distante dai miei sentieri,

troppo presente nei miei pensieri!

MarFan