WILLIAM BUTLER YEATS, SAILING TO BYZANTIUM (Navigando verso Bisanzio) (THE TOWER, 1927) Commento e versione di Giorgio Linguaglossa

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

 

Yeats and Eliot Yeats and Eliot

 Sailing to Bysantium (Navigando verso Bisanzio)

I.
That is no country for old men.
The young in one another’s arms, birds in the trees –
Those dying generations – at their song,
The salmon-falls, the mackerel-crowded seas,
Fish, flesh, or fowl, commend all summer long
Whatever is begotten, born, and dies.
Caught in that sensual music all neglect
Monuments of unageing intellect.

I.
Quello non è un paese per vecchi.
I giovani l’uno nelle braccia dell’altro, gli uccelli sugli alberi –
Quelle generazioni morenti – intenti al loro canto,
Le cascate ricche di salmoni, i mari gremiti di sgombri,
Pesce, carne, o volatili, per tutta l’estate lodano
Tutto ciò che è generato, che nasce, e che muore.
Presi da quella musica sensuale tutti trascurano
I monumenti dell’intelletto che non invecchia.

Yeats 4 S.B. Yeats

II.
An aged man is but a paltry thing,
A tattered coat upon…

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la Genesi secondo Guccini

Bellissimo ricordo di gioventù, grazie Daniela!

Il Canto delle Muse

……………………….
Una canzone molto più… più seria e più impegnata, oserei dire impegnatissima, una canzone che

mi è stata ispirata, a me succede poche volte, però questa canzone mi è stata ispirata

direttamente dall’alto. Ero lì, nel mio candido lettino…

e ho sentito una voce che diceva “Francesco”,

dico “socc…, chi è?”… dico “eh?”, diceeeeee “svegliati sono il tuo Dio.”

E allora così, in questo modo sollecitato, ho pensato di, di…

fare un’ opera musicale colossale e mettere in musica l’Antico Testamento.

Per ora sono riuscito a fare soltanto la Genesi…

che è la vera storia della creazione del mondo…

Per capire la nostra storia bisogna farsi ad un tempo remoto:

c’era un vecchio con la barba bianca, lui, la sua barba, ed il resto era vuoto.

Voi capirete che in tale frangente quel vecchio solo lassù si annoiava,

si aggiunga a questo che, inspiegabilmente, nessuno aveva la T.V. inventata…

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Nel periglioso mare

Nel periglioso mare son venti

a sollevare ondose vite alla deriva,

e si straccia il cuore

in brandelli da raccogliere.

Ma non basteranno

le tue mani e il tuo tempo

per ricomporlo tutto.

Un urlo straziato l’ha lacerato,

lì era la sede dell’amore,

ma di amore

mai più potrà riempirsi.

 

Marco Fantuzzi