La democrazia

La democrazia proclama l’uguaglianza, ma questa uguaglianza lascia ognuno libero soprattutto di ostentare le proprie pretese e la volgarità delle sue piccole differenze. Ciascuno si crede qualcuno, aggiunge al coro la sua voce dissonante e ciò che ne risulta è una cacofonia indescrivibile, un disordine, un guazzabuglio. La democrazia è una moltitudine anarchica di maestrini che si azzuffano, un inascoltabile concerto di voci sboccate, pretenziose, che niente è autorizzato a zittire. Qui non è il conformismo che regna, piuttosto un difformismo.

(Platone – ottavo libro Repubblica)