Il pianeta delle scimmie – 2001

Le scimmie che prendono il controllo del mondo, dimostrando la stessa intelligenza di cui l’uomo crede di disporre, anche se è degradante, per noi, rendere schiavi i nostri simili e le altre specie che ci accompagniamo in questa effimera vita, e finché non supereremo questa impasse la libertà di cui crediamo di poter disporre è solo un’invenzione.

È un film che dovrebbe far riflettere sulle follie del comportamento umano nei confronti delle altre specie.

E mi viene in mente “La fattoria degli animali” di Orwell, un eccellente visionario che ci dimostra una volta di più di come il cervello si sia malamente evoluto se la mania di grandezza supera, e di molto, il rispetto verso gli altri.

Anche Tim Burton è un visionario della miglior specie, perché scava a fondo nella sua sterminata immaginazione, una follia buona che molti di noi possiedono, a volte senza saperlo.

Tim Roth nella parte della scimmia cattiva, Thade, è davvero eccezionale.

Il film cerca di raccontarci che il male si combatte con il bene, e purtroppo non ci riesce perché il bene e il male si nutrono alla stessa fonte traendo origine dalla natura stessa dell’uomo.

C’è chi dice il male si combatte con il male e il bene si alimenta con il bene, in ogni caso i comportamenti virtuosi non riescono a sconfiggere quelli non virtuosi e il progresso (o forse sarebbe meglio dire il procedere del tempo) è lì a dimostrarlo.

Non si può cambiare la storia, così si dice, ma il finale dimostra che non c’è un unico mondo possibile: per finire una battuta del film “più diventiamo intelligenti, più il nostro mondo diventa pericoloso.”

Buona visione

Marco Fantuzzi

https://www.youtube.com/watch?v=GPgNrHqfTdY