La scuola

La scuola dovrebbe darci le basi per essere creativi, dovrebbe spendere tempo a scovare i nostri talenti, perché una persona talentuosa ha una maggiore autostima di se stessa e se trova il tempo di condividere questo talento altri avranno la possibilità di cercare il proprio.

Nello stesso tempo dovrebbe insegnare le basi dell’alimentazione, che è una cosa quotidiana a indispensabile, molto più di tante nozioni, perché la salute è un dono che va preservato e l’alimentazione incide tantissimo sul benessere personale, non che le nozioni non servano, alcune sono indispensabili.

La scuola dovrebbe farci amare le materie che insegna, vale la pena ricordare che si passa più tempo a scuola che in famiglia, quindi il successo di una persona, e non parlo di quello economico, è equamente distribuito tra questi due ambienti.

Occorre anche dedicare più tempo all’educazione civica che ci farà cittadini migliori, perché insegnerà il rispetto per gli altri, e qui c’è tanto da fare, in una società che corre come la nostra, e non si capisce da che parte, il rispetto è davvero una merce rara.

E tutto questo fin dalla più tenera età, non isolando quelli che non ce la fanno a seguire gli insegnamenti, come spesso accade: troppo spesso ho sentito dire che non si può aspettare chi non ce la fa, ma nella scuola dell’obbligo questo è inaccettabile.

Arrivati alla scuola media superiore e poi all’università avremo formato persone con una maggiore coscienza e consapevolezza di sé e degli altri e saremo in grado di fare le scelte migliori per noi e chi ci circonda ne sentirà un benefico influsso.

Avremo imparato a condividere le nostre esperienze, ne saremo gratificati singolarmente e la società non potrà che trarne giovamento.

Marco Fantuzzi

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