I miserabili

I miserabili,

uomini sotterranei

(di loro non c’è traccia)

come topi di fogna

alla ricerca della sopravvivenza.

Volti emaciati dal dolore,

corpi come scheletri invernali

coperti di cenci

e di un tanfo insopportabile.

Come può l’uomo

ridursi in cotal stato.

Quale società

produce simili abomini.

Non c’è pace

nel cuore degli uomini,

non c’è felicità,

solo sangue e dolore.

 
Marco Fantuzzi

I tuoi occhi

I tuoi occhi sono un malinconico tramonto

le tue labbra uva matura da cogliere

la tua pelle luna splendente tra le stelle

il tuo carattere vivace e solare gioia pura

la tua camminata lenta e sicura una delizia.

Finché avrò fiato ti amerò.

 

Marfan's poetry

Il cielo lacrima pioggia

Il cielo lacrima pioggia sull’arida terra,

scura come il cuore di certi uomini,

poi il vento asciuga e l’aria si secca

come una vena prosciugata dalla morte.

Ma il sole dà speranza alle mie labbra

e la mia pelle sprigiona nuove carezze,

ma l’amore langue, pallida rosa,

il tempo ha sbiancato il tuo velluto.

Amore, ricordi la Luna che schiarì quelle tristezze,

argentea luna… il sole e la luna che si sfiorano,

un amore dilagante, i tuoi occhi del colore della terra,

più profondi del mare, più brillanti del cielo a mezzodì.

In una tempesta me ne andai, era un giorno d’aprile,

“da terra morta nascono i lillà” e io ero lì

con tutto il mio languore a maledire questa primavera,

e affogai senza aggrapparmi ai tuoi rami, ormai secchi da tempo.

Marfan's poetry

La vita è utile, futile, inutile

La vita è utile, futile, inutile,

quale aggettivo meglio la descrive?

Utile come un piatto di patate

futile come un barocco soprammobile

inutile come una zanzara.

Ma la vita è soprattutto miserabile,

nelle scelte infelici dell’amore

nelle scelte deleterie dei potenti

nelle scelte inique di chi non ti vuole.

 

Marco Fantuzzi