Dove sei finito?

Dove sei finito, dove ti rifugi?

Non puoi scappare davanti al naufragio:

questo temporale ti soverchierà,

reflui dispersi galleggeranno in un mare di fango.

Ma da lì potrai allungare le mani

per salvare il tuo stesso futuro,

fai che il tuo mondo sia sempre ospitale,

sorreggi chi zoppica, nutri l’affamato, abbevera l’assetato.

E mentre piova o grandina, sorreggi i tuoi simili,

il fortunale avrà breve durata,

loro riprenderanno il cammino.

E tu sarai stato solo un passaggio per loro,

ma questo rimarrà nei loro pensieri,

poi cambierà l’aria, tornerà il sole,

l’erba piegata si rialzerà,

i fiori brilleranno ancor più vividi.

I colori vanno e vengono, come il nostro umore.

Ma sempre il sole nel nostro cuore.

Marfan's poetry