Piccola

Tu, piccola mia, quale gioia nei tuoi occhi chiari,

mentre cerchi il sole come un lungo girasole.

Tu, che muovi gli incerti primi passi,

dopo vent’anni il ricordo è ancora lì.

Su è giù lungo il corridoio a testare la vita,

senza consapevolezza alcuna.

Quante sere passate

ballando su vecchie canzoni.

Vent’anni, com’è cambiato il mondo,

adesso un saluto veloce, a volte da lontano.

Ora il tempo scorre veloce, sempre più

e io lo ricordo, davanti al vecchio pc

a cui racconto (e affido) la mia vita.

Marco Fantuzzi

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