Classe media e progresso

“Con la scomparsa della classe media, a svanire è l’esistenza di un mondo comune, dove gli ideali di utilità generale e di bene pubblico hanno sempre avuto la funzione di preservare la consistenza di una fascia di popolazione che imponeva limiti alla povertà e alla ricchezza estrema e costituiva la possibilità stessa della democrazia.” (citazione)

Ricchi e poveri, una diversa umanità, una doppia umanità?

C’è chi parla di un progresso inarrestabile, seppur punteggiato di alti e bassi, e chi di un inarrestabile declino, difficile dire chi abbia ragione, si tratta probabilmente di un’osservazione dello stato di cose da due punti di vista, non c’è una verità assoluta.

C’è una visione capitalista e ottimistica, che vede sempre il bicchiere mezzo pieno, e quella minimalista e pessimista di chi vede il bicchiere mezzo vuoto, ed è la maggioranza degli abitanti di questo bistrattato pianeta.

Per ogni argomento c’è e ci sarà sempre più di un punto di vista, il problema è sempre lo stesso, se non sei sul pezzo, a chi credere, sommersi come siamo dalle informazioni, servirebbe un diverso metodo d’indagine, forse i filosofi potrebbero esserci d’aiuto.

Marco Fantuzzi