Il prato

In un caldo tramonto che sa di afa stagnante,

tra l’erba tagliata, rimescolata di vita,

piccole lumache, in questo tempo che corre.

Strisciano lente la loro bava,

sulle spalle trascinano il loro mondo,

quell’esile guscio è tutto ciò che hanno.

Le guardo, le raccolgo, di nuovo a terra

a strisciare un albero, a lisciare un muretto

correndo via lontano in un tempo infinito.

Marfan's poetry

Tu passeggi

Tu passeggi e non volgi a me lo sguardo,

pallida luna,

guardi il tuo amante con malcelato sorriso,

da anni v’incontrate ogni giorno,

gli hai promesso l’eternità,

come a un Dio, ma niente è eterno.

Il tempo rende vano ogni sforzo,

il tuo Dio un giorno esploderà

e tutto seppellirà,

ma una domanda urge: Noi ci saremo?

Marfan's poetry

Il destino

Creatori di destino ci crediamo,

ma il cammino del sole non è per noi,

dove stiamo andando lo sa soltanto Lui.

Beffardo ci attende ad ogni angolo di strada

in ogni piazza, lungo polverose strade,

come falce che scuote l’erba alle radici.

A decidere è la casualità di un incontro,

mentre siamo di corsa, lanciati contro il tempo

o mentre attendiamo impazienti l’amore.

Questa non è la nostra vita, è quella degli altri,

non è la nostra felicità, è la felicità di qualcun altro,

questo siamo: persone al servizio di qualcuno.

Noi crediamo di decidere, ma non decidiamo,

né quando nascere, né quando morire,

come fiori che si aprono al mattino al cielo.

Cerchiamo di accontentare i nostri amori,

siano essi un genitore, un figlio, un amico

o il nostro compagno di sventura.

Marfan's poetry

Dolore e Amore

Il dolore non avrà mai fine,

ogni giorno nuovi legni per vecchi amori

brillanti e lucidi per ogni rimpianto.

L’amore non avrà mai fine,

ogni giorno nuove culle ci ravvivano

e seppelliscono vecchi timori.

Amore e dolore

unite non solo dalla rima

ma dalla profondità del nostro spirito.

Marfan's poetry

Son giunte ormai

Son giunte ormai le fredde lenzuola della notte

ed io mi dibatto tra questi muri spogli

che dimentichi sono del tuo odore.

Mi perseguita il tempo come un lupo in cerca,

non mi dà tregua il suo annusare inquieto e

sento i freddi artigli che lacerano carne viva.

E grondo sudore nella mia affannosa fuga

calpesto papaveri appassiti tra spighe di grano

che ancor mi ricordano lo splendore dei tuoi capelli.

Marfan's poetry