Piccola

Tu, piccola mia, quale gioia nei tuoi occhi chiari,

mentre cerchi il sole come un lungo girasole.

Tu, che muovi gli incerti primi passi,

dopo vent’anni il ricordo è ancora lì.

Su è giù lungo il corridoio a testare la vita,

senza consapevolezza alcuna.

Quante sere passate

ballando su vecchie canzoni.

Vent’anni, com’è cambiato il mondo,

adesso un saluto veloce, a volte da lontano.

Ora il tempo scorre veloce, sempre più

e io lo ricordo, davanti al vecchio pc

a cui racconto (e affido) la mia vita.

Marco Fantuzzi

COVID-19: Il sistema immunitario può reagire — ORME SVELATE

I ricercatori australiani hanno mappato le risposte immunitarie da uno dei primi pazienti COVID-19 del paese. I risultati hanno fatto luce su come il sistema immunitario combatte il virus e aiuta il recupero dal virus.

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Fine art print in vendita / for sale — Manuel Chiacchiararelli

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Mio caro figlio

Mio caro figlio,

ho sempre avuto il dubbio che tu avessi paura a confrontarti con me.

Cosa incute timore in te, la mia presenza stessa, fisicamente ingombrante, i miei modi sgarbati, al limite della rudezza, il mio approccio nei tuoi confronti?

Quanti pomeriggi e serate abbiamo trascorso, tu bambino, io giovane padre che apprendeva la difficile arte del genitore.

Ma quanto tempo non abbiamo passato insieme, mentre nasceva una sorella che ti avrebbe tolto una gran parte di affetti.

Ma quello che io spendevo per lei già l’avevo speso per te, non te ne privai.

Poi crescendo ti allontanasti da me, ti chiudesti in camera tua a capire il tuo vivere, così diverso dal mio.

Fu lì che si fratturò il nostro rapporto, ma tu non ne hai colpa alcuna, già duro è l’inquieto vivere di un adolescente, che un padre non sempre capisce, pur avendolo provato.

Poco ho sostenuto le tue scelte, anche se non le ho mai avversate, la tua fede, a cui hai legato tutta la tua vita, fin dalla più tenera età.

Ora mi ritrovo con un figlio con cui non riesco più a dialogare, ma le colpe sono solo mie.

Tempo verrà, nel nostro futuro, in cui la nostra differenza di età non sarà più un problema.

Ma passeranno anche gli anni della tua maturità e vedrai la mia decrepita vecchiezza agire sulle mie stanche mani come foglie nel tremore del vento in procinto di staccarsi dalla vita.

Ma non piangere che ho avuto una vita fortunata, e piena di affetti, anche se non sempre l’ho apprezzata in pieno.

Marco Fantuzzi

Orti

Gli orti dell’antica infanzia

dove nonna zappava

la nuda terra

e lei, solerte, restituiva ori.

Piccola figura, china fino a terra

a raccogliere il pranzo quotidiano

e i suoi gesti raccontavano

solerzia e pazienza

e io accumulavo pensieri,

inconsciamente.

E correvo tra orti e fossi

a inseguir la gioventù

a catturar rane

a baciar giovani amiche.

Marco Fantuzzi

Un chimico, Fabrizio De André

Il Canto delle Muse

Solo la morte m’ha portato in collina
Un corpo fra i tanti a dar fosforo all’aria
Per bivacchi di fuochi che dicono fatui
Che non lasciano cenere, non sciolgon la brina
Solo la morte m’ha portato in collina
Da chimico un giorno avevo il potere
Di sposar gli elementi e farli reagire
Ma gli uomini mai mi riuscì di capire
Perché si combinassero attraverso l’amore
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore
Guardate il sorriso guardate il colore
Come giocan sul viso di chi cerca l’amore
Ma lo stesso sorriso lo stesso colore
Dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore
Dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore
È strano andarsene senza soffrire
Senza un volto di donna da dover ricordare
Ma è forse diverso il vostro morire
Voi che uscite all’amore che cedete all’aprile
Cosa c’è di diverso nel vostro morire
Primavera non bussa…

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