Premio “Talento Innato”

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Il premio nasce dal desiderio di Carla (http://ladimoradelpensiero.wordpress.com) di donare la meritata visibilità ai bloggers che, con la loro presenza, arricchiscono WordPress.com e, con accordata disponibilità, spalancare una finestra sul loro animo, scoprendoli un po’ di più. Si ringrazia One Shot, appassionato di fotografia, http://lanimadiunoscatto.wordpress.com , per aver concesso di usare uno dei suoi scatti.

Regole:

– Utilizzare il logo (perdonate l’artigianalità)

– Menzionare chi vi ha nominato

– Nominare 10 Blogger, nei quali scorgete la dote del Talento, notificando loro la nomination

– Rispondere alle seguenti domande:

  • Quando hai capito di amare la “scrittura”?
    (da pochi anni, galeotto fu un corso di memoir c/o la biblioteca della mia città)
  • Ti ispiri mai alla tua realtà?
    (spesso, ma non necessariamente)
  • Se potessi partecipare e vincere una competizione letteraria o fotografica importante, quale sarebbe?
    (non sono particolarmente ambizioso ma un Premio Nobel non sarebbe male, o un Nikon Photo Contest)
  • In cambio di una ingente somma di denaro, riusciresti a realizzare qualcosa lontanissima dalle tue corde?
    (credo di no, ma nella vita difficile predire il futuro, meglio rimanere nel presente)
  • Ami sperimentare?
    (Sì, mi piace scrivere cose diverse, anche se non sempre le pubblico)

– Offri qualcosa di inedito alle persone che ti seguono e credono nelle tue capacità.
(per stasera ho raccontato abbastanza di me, alla prossima…)

 

Nomination: tutti i blogger che mi seguono (non me la sento di fare torti a nessuno, chi leggerà si senta nominato).

Con parole di Carla

Grazie a tutti per le emozioni che donate!

28 maggio 1974

28 maggio 1974

ricordo bene quel giorno,

l’angoscia che provai,

mamma che provava a calmarmi.

Papà era via col camion,

era a Brescia per lavoro.

Quel giorno la città esplose,

in Piazza della Loggia

uomini oscuri

attentarono alla democrazia.

Non furono mai condannati

e mio padre tornò a casa.

Quante bombe

ancora esplosero,

uomini senza Dio

da non ricordare,

volti ignoti

figli dell’arroganza

dell’uomo.

Papà

Io bambino,

che emozione di fianco a te

sul vecchio “Dodge”

a caricar mattoni in fornace.

Quanto ero piccolo e perso

in quella grossa cabina,

col motore che cantava

e il cambio che grattava.

Io mi guardavo intorno

il camion procedeva lento,

tu intento alla guida

e io guidavo con te.

Cinquant’anni son passati

ma i miei ricordi sono lì con te,

a guardarti al lavoro:

che emozione starti vicino.

Tu, giorni interi lontano,

d’estate anche più,

a trebbiare grano

in campi sterminati.

Ma quando tornavi

con la “Vespa” mi portavi,

io in piedi sul predellino

il vento che mi spettinava.

E io che ridevo

di felicità:

quanto mi manchi Papà!

Nennella

Uno schianto

ti lasciò in fin di vita

e cancellò il tuo dolce sorriso.

Lottasti e ti arrendesti,

ma la vita ti aspettò

ancora a lungo.

Ma non eri più tu,

non lo sguardo,

non la voce.

La morte

ti colse

in un misero letto.

Le tue stanche membra

mi abbandonarono

per sempre.

E ora

sei di nuovo

di fianco a papà.