Uomini contro se stessi

Uomini contro se stessi

religioni che si combattono

popoli interi che si odiano.

L’odio, più dell’amore

fa proseliti,

perché chi odia lo fa spesso in comunità intere

(gruppi, associazioni, anche nascoste).

Ma chi ama lo fa da solo,

combatte da solo

e da solo perderà.

Perché nella vita ci sono solo sconfitti

chi vince è solo la vita,

che perde una sola volta,

mentre noi perdiamo tutti i giorni

(amici, amanti, gioie).

Marco Fantuzzi

Indirizzare i propri pensieri

Ci sono persone che dicono che per indirizzare le proprie esperienze bisogna saper indirizzare i propri pensieri. Credo che pochi abbiano le idee chiare su come mettere in pratica questo pensiero. Troppo spesso i nostri sentimenti prevalgono sulle scelte razionali e ci portano a compiere azioni che per proteggere qualcuno, siano essi figli, genitori o amici, ci portano lontano da quello che egoisticamente vorremmo per noi.

Se non abbiamo l’autostima necessaria per pensare prima a noi stessi non riusciremo a realizzare i nostri obiettivi. La vita è sempre un compromesso, solo chi non ne accetta può veramente ambire a indirizzare i propri pensieri, solo un ego molto grande può portarci molto in alto. È bello dire che siamo in grado di comprendere che ci meritiamo ogni sogno che siamo in grado di evocare e che per ottenere ciò non servono sangue, sudore e lacrime.

È molto utopistico pensare che solo con la nostra immaginazione e le nostre credenze riusciremo a realizzare le nostre aspettative. Non siamo in un mondo perfetto, mille variabili entrano in gioco, migliaia di persone interagiscono con la nostra vita, è difficile pensare di poter tenere sotto controllo tutti gli avvenimenti di cui facciamo parte. Questo non è il paradiso dove tutti sono sorridenti come nella pubblicità del caffè Lavazza.

Qui di continuo c’è qualcuno che ti mette i bastoni fra le ruote. Secondo molte persone niente è impossibile da realizzare, ma è facile vantarsene quando il successo l’hai ottenuto. Mi sarebbe piaciuto ascoltare quelle persone quando il successo era ancora di là da venire. È troppo facile sbandierarlo quando si è realizzato quello che si voleva ottenere. Ma quante persone hanno fallito nel perseguire i propri obiettivi? Perché nessuno ne parla? La sconfitta non è considerata accettabile? Ma la vita è un mix di sconfitte e vittorie, di gioie e dolori. La nostra vita è tutto questo.

Marco Fantuzzi

Bramosia di sterminio

Bramosia di sterminio

l’uomo è un pazzo

solo un animale irrisolto.

Può togliere la vita

ad un innocente,

ma si sa l’uomo

è un animale giovane.

Il suo cervello

non ha equilibrio

dopo milioni di anni

è ancora in via di formazione.

I neuroni sono fragili

le sinapsi incerte

ogni giorno bruciano contatti

(quelli veri non quelli virtuali).

L’uomo ama l’odore del sangue

su questo nessun dubbio,

sangue bruciato,

putrefatto,

disgregato,

si sente ancor più vivo

se può ammazzare liberamente.

Marco Fantuzzi

Mente e cervello

Mente e cervello, due entità autonome che si controllano e si integrano.

Non si capisce dove inizia l’una e finisce l’altra.

Il cervello è qualcosa di fisico, e la mente?

Parliamo spesso di stato mentale quando siamo disturbati: allora la mente fa parte del cervello, e quando questi stati mentali ci portano a fatti irrazionali la mente vince sul cervello.

Com’è possibile che una parte del sistema batta il sistema?

Ci sfugge l’imponderabile: questa è la mente, qualcosa di spirituale che sovrasta la materia. Questa materia imperfetta, complessa, un groviglio di cellule che nascono e muoiono continuamente, ma nel cervello muoiono soltanto anche se formano connessioni sempre nuove.

Siamo un magnifico puzzle, un piccolo mosaico da incastrare con miliardi di altri piccoli mosaici per completare quell’immenso affresco che è la vita.

Cosa saremmo noi se non interagissimo con l’ambiente che ci circonda: probabilmente niente.

Cosa potremmo fare senza l’aiuto degli altri: forse nulla.

E invece quando condividiamo i nostri pensieri con altri pensieri raggiungiamo una profondità che mai avremmo sperato.

Marco Fantuzzi

La mercificazione

La mercificazione dell’inutile, questo è il concetto su cui si basa il nostro mondo.

So che mercificazione non è il termine corretto ma si serviva una parola forte per esprimere la debolezza dell’inutilità.

Provate a guardarvi in giro con occhi diversi, a sentire cosa aggiunge valore alla vostra vita.

Le nostre case sono piene di oggetti inutili, amiamo riempire le case di oggetti, altrimenti la nostra vita ci sembra vuota.

Lavoriamo tutta la vita e se abbiamo tempo libero non sappiamo gestirlo, dobbiamo riempirlo a tutti i costi “non si può sprecare tempo, la vita è una sola”.

Nei momenti liberi dovremmo nutrire il nostro spirito, non solo il nostro corpo e rimanere soli con noi stessi, imparando così a conoscere noi stessi.

Invece siamo sempre con qualcuno, parliamo con qualcuno e nei nostri momenti di solitudine accendiamo la televisione, piene di bellissime fiction che ci raccontano com’è la vita reale, o bellissimi talk show, dove la gente invece di parlare, urla e si insulta, oppure di bellissimi telegiornali che ci raccontano di politica, solo quella, ormai tutto è politica fuorché la politica.

Ogni tanto leggiamo, magari quando siamo in bagno, perché il tempo è prezioso, o ascoltiamo musica, mentre facciamo i fatti di casa, perché purtroppo non abbiamo una tv in ogni stanza della casa, magari l’avessimo!

Abbiamo case ipertecnologiche, chattiamo con il mondo intero, ma non sappiamo come si chiama il nostro vicino di casa.

La tecnologia ci ha allontanato dalla vita reale, molto meglio quella virtuale perché nessuno ci rompe le palle, quando siamo stanchi chiudiamo internet e il gioco è fatto.

Per i giovani è diverso, loro vogliono sempre essere collegati, è il loro modo di essere vivi, di bruciare la propria adrenalina, perché la gioventù passa e non ritorna più.

Marco Fantuzzi

Minimi dettagli

Minimi dettagli ci cambiano la vita.

Sfumature di colore appena accennato che emergono da una fumosa nebbia.

L’incomparabile minuziosità con cui affronti ogni cosa denota in te l’amore per la vita.

Se sai cogliere tra strati di polvere la poesia della vita significa solo che hai la sensibilità per farlo.

Ma quanto sei bella vita anche quanto ti odio, quando vorrei che il demone che è in me se ne andasse, perché ho paura che prenda il sopravvento.

Il demone è in ognuno di noi, solo che non lo sappiamo.

Nei momenti di felicità cova sotto la cenere, guai a muovere le braci e rimetterlo in circolazione.

Lascialo nelle tenebre a macerarsi, a illividirsi, tieni la fronte alta e non lo vedrai mentre striscia ai tuoi piedi.

Marco Fantuzzi

Indignazione

Ci indigniamo per i morti che fa la guerra,

mostriamo solidarietà alle vittime

manifestando in modo pacifico o violento,

ma si sa contro il potere è facile manifestare,

e si sa le guerre le indicono i potenti,

anche se poi sono i poveracci a morire.

Perché non ci indigniamo

per le morti in automobile,

folli automobili lanciate a 200 km all’ora,

in mano a ragazzini come un videogame?

Smettiamo di costruire macchine veloci,

buone solo per uccidere,

e costruiamo macchine sicure

da usare per il gusto di viaggiare lentamente!

Marco Fantuzzi