Dove corri amico mio

Dove corri amico mio? Dove hai corso dovrei dire.

La tua vita è stata una lunga infaticabile corsa

e questo ti ha fatto sentire vivo.

Hai amato molto e sofferto molto,

chi ama meno soffre meno (così dicono).

E io che ho amato meno, perché ora soffro di più?

Tu eri lì a darmi le risposte che non trovavo,

mentre io ti sono stato di ben poco aiuto,

forse con me trovavi quello che non avevi mai cercato,

la serenità, ma io non ne avevo per due,

a me bastava a malapena,

non riuscivo a darla nemmeno alla mia famiglia.

Tu ne avevi due di famiglie,

ma quella d’elezione ti aveva ben deluso negli ultimi anni.

E questo ti ha schiantato, e l’attimo fuggente ti ha portato con sé.

Marco Fantuzzi

Un tralcio penzolante

Un tralcio penzolante mi ricorda la mia vita

(e quella di tutti)

appesa ad un filo lungo e sottile in balia dei venti

(e dei nostri pensieri).

L’amore e la morte ne tengono i capi,

loro decidono i nostri destini.

Il piacere e il dolore

attraversano quel debole spago,

lo fanno vibrare

spezzando l’incantesimo.

Il destino

Creatori di destino ci crediamo,

ma il cammino del sole non è per noi,

dove stiamo andando lo sa soltanto Lui.

Beffardo ci attende ad ogni angolo di strada

in ogni piazza, lungo polverose strade,

come falce che scuote l’erba alle radici.

A decidere è la casualità di un incontro,

mentre siamo di corsa, lanciati contro il tempo

o mentre attendiamo impazienti l’amore.

Questa non è la nostra vita, è quella degli altri,

non è la nostra felicità, è la felicità di qualcun altro,

questo siamo: persone al servizio di qualcuno.

Noi crediamo di decidere, ma non decidiamo,

né quando nascere, né quando morire,

come fiori che si aprono al mattino al cielo.

Cerchiamo di accontentare i nostri amori,

siano essi un genitore, un figlio, un amico

o il nostro compagno di sventura.

Marfan's poetry

Dolore e Amore

Il dolore non avrà mai fine,

ogni giorno nuovi legni per vecchi amori

brillanti e lucidi per ogni rimpianto.

L’amore non avrà mai fine,

ogni giorno nuove culle ci ravvivano

e seppelliscono vecchi timori.

Amore e dolore

unite non solo dalla rima

ma dalla profondità del nostro spirito.

Marfan's poetry

Son giunte ormai

Son giunte ormai le fredde lenzuola della notte

ed io mi dibatto tra questi muri spogli

che dimentichi sono del tuo odore.

Mi perseguita il tempo come un lupo in cerca,

non mi dà tregua il suo annusare inquieto e

sento i freddi artigli che lacerano carne viva.

E grondo sudore nella mia affannosa fuga

calpesto papaveri appassiti tra spighe di grano

che ancor mi ricordano lo splendore dei tuoi capelli.

Marfan's poetry

Perduta

Le sue labbra ho perso,

sepolte nelle notti bruciate

dal fuoco che ancora

alimenta il rogo mio.

Era una donna impossibile

per le mie fragili mani,

delicate come vasi di cristallo.

Il suo passo leggero,

la sua risata argentina,

il sussurro della sua voce.

Tutto poteva stare nel mio cuore

come un lago a primavera

che accoglie nuove vite in sboccio.

Non ti ho mai avuta

ci siamo cercati

in due mondi diversi,

impossibile incontrarsi.

Ma tra cielo e stelle

un dì ci rivedremo

sotto una luna immota

come il cuore che ti ha atteso.

Marfan's poetry

Ondulato volo

Ondulato volo

è questa vita mia,

come un fringuello

in cerca del suo nido.

Così mi muovo io

fra alterni destini

in un cammino smarrito

che ritrovar non so.

E ti immagino, gioia mia,

mentre attendi alle tue mura,

e riaccendi il focolare

che un colpo di vento

sotterrò tanti anni fa.

Marfan's poetry