Tra mura ingiallite di pianto

Tra mura ingiallite di pianto

è rimasto l’odore del silenzio,

qualche scricchiolio, nient’altro.

La casa è desolata

come una terra abbandonata,

fredda come il mio cuore.

Ho spento l’ultima brace

che scaldava il mio letto bambino

col tepore caldo di nonna Teresa.

Sembra banale ripensare

ai suoi tortelli di zucca

sulla cucina economica,

al calore di una vecchia famiglia.

Marfan's poetry

Fino a che punto …

Fino a che punto la follia è frutto della nostra mente, fino a che punto i nostri comportamenti sono solo nostri e non anche dettati da meccanismi turbati da variabili imprevedibili che non ci danno il tempo di riflettere?

I raptus, di cui tanto si parla quando si perde il controllo, esistono davvero o sono solo emozioni latenti?

Io ho letto pochissimi libri di psicologia, ma credo che quello che esca, fosse già dentro di noi, quiescente e poi zampillante come un vulcano disturbato da un lungo sonno.

Marco Fantuzzi

Il prato

In un caldo tramonto che sa di afa stagnante,

tra l’erba tagliata, rimescolata di vita,

piccole lumache, in questo tempo che corre.

Strisciano lente la loro bava,

sulle spalle trascinano il loro mondo,

quell’esile guscio è tutto ciò che hanno.

Le guardo, le raccolgo, di nuovo a terra

a strisciare un albero, a lisciare un muretto

correndo via lontano in un tempo infinito.

Marfan's poetry