Perduta

Le sue labbra ho perso,

sepolte nelle notti bruciate

dal fuoco che ancora

alimenta il rogo mio.

Era una donna impossibile

per le mie fragili mani,

delicate come vasi di cristallo.

Il suo passo leggero,

la sua risata argentina,

il sussurro della sua voce.

Tutto poteva stare nel mio cuore

come un lago a primavera

che accoglie nuove vite in sboccio.

Non ti ho mai avuta

ci siamo cercati

in due mondi diversi,

impossibile incontrarsi.

Ma tra cielo e stelle

un dì ci rivedremo

sotto una luna immota

come il cuore che ti ha atteso.

Marfan's poetry

Quale verità

Quale verità entra nel nostro cuore?

Non c’è verità in noi, solo menzogne,

continuamente ci inganniamo

in cerca di desiderio.

Quello è il nostro scopo,

ogni giorno un obiettivo diverso

che non soddisfa mai appieno il cuore,

che ci illumina gli occhi

ci delizia le orecchie

rincuora gusto e olfatto,

ci corrobora lo sfiorare del tatto,

ma il sesto senso,

quello che nasce dal cuore,

è vuoto, è manchevole,

è una roccia nel folto del bosco

mai scaldata dal sole.

Marfan's poetry

Parlami

Parlami, or dunque,

scuoti le tue parole

da un letto silenzioso

in cui non cova amore.

Fredde coltri

non partoriscono calore,

sciogli il tuo cuore

oltre ogni ardore.

Deponi i tuoi capelli

sopra un cuscino di piume

e attendi felice l’amore

che gravido renderà il tuo odore!

Marfan's poetry

Le tue gioie

Le tue gioie

su altri visi cercheremo.

Non può piovere in eterno

(la pioggia finirà)

e anche il sole

non sempre si concederà

(il sole svanirà).

La stretta mortale delle nubi,

la nebbia mattutina

(concede oscure speranze)

ce ne priverà a lungo.

Il sole che scalda il cuore

che apre un sorriso

è lì nel tuo profondo.

Marfan's poetry

Il sole del mattino

Il sole del mattino

non illumina il mio cuore

perché tu non ci sei

ad accenderlo.

Il nostro amore

si è consumato

come una candela.

Non spaccava le montagne

non ha abbattuto i muri

che ci circondavano

non glielo abbiamo permesso.

Non ci siamo lasciati travolgere

dalla passione.

Marfan's poetry

Solo noi

Solo noi siamo artefici e carnefici dei nostri successi e delle nostre sconfitte. Solo noi, nessun altro, perché in ogni momento possiamo decidere con il nostro cervello e invece decidiamo con il cuore, nostro o di qualcun altro.

Marco Fantuzzi

Cantar non so

Cantar non so, ma dolci note traggo dal mio sentire,

piene di malinconia struggenti, come l’assolo di un violino.

Non vedo un luminoso futuro per la mia generazione

imprigionata e in bilico tra vecchio e nuovo.

Solo una lotta ci rimane, contro la vita che schiacciar ci vuole.

Ricordo io bambino, le voci del cortile, gli amici, i nonni,

le galline a razzolare e i conigli nelle gabbie.

Campi sterminati e piccoli orti,

di qui è passata la mia infanzia,

fra l’ardore dei piccoli e il tepore dei vecchi.

D’inverno la neve tutto imbiancava

e il gelo pendeva dai tetti.

Tutto ghiacciava meno che il nostro cuore.

Marfan's poetry

Dove sei finito?

Dove sei finito, dove ti rifugi?

Non puoi scappare davanti al naufragio:

questo temporale ti soverchierà,

reflui dispersi galleggeranno in un mare di fango.

Ma da lì potrai allungare le mani

per salvare il tuo stesso futuro,

fai che il tuo mondo sia sempre ospitale,

sorreggi chi zoppica, nutri l’affamato, abbevera l’assetato.

E mentre piova o grandina, sorreggi i tuoi simili,

il fortunale avrà breve durata,

loro riprenderanno il cammino.

E tu sarai stato solo un passaggio per loro,

ma questo rimarrà nei loro pensieri,

poi cambierà l’aria, tornerà il sole,

l’erba piegata si rialzerà,

i fiori brilleranno ancor più vividi.

I colori vanno e vengono, come il nostro umore.

Ma sempre il sole nel nostro cuore.

Marfan's poetry

Ti guardo camminare

Ti guardo camminare,

mentre dipingi una scia di passi

e colori la vita ed i suoi sassi.

Odora il biancospino

nell’aria fine che respiro,

mentre muto vaga il tuo sospiro.

I tuoi corvini capelli

ti ombreggiano il viso,

ma nel cuore l’ombra di un sorriso.

E il mio spirito inerte

non legge il tuoi pensieri,

i tuoi occhi non sono messaggeri.

Il mio cuore trema

nella speranza di un invito,

là, dove la follia mi ha circuito.

Marfan's poetry