Tra le bestie e Dio

Tra le bestie e Dio vive l’uomo, capace di salire in alto, sulle spalle di Icaro, e come lui precipitare nella foresta più fitta, dove vivono bestie inimmaginabili, una parte di mondo che agli umani non è dato conoscere, se non per sbagli propri.

Marco Fantuzzi

L’errore più grande

L’errore più grande che l’uomo commette, o forse uno dei tanti, è quello di voler dare una risposta, o un senso, a tutte le domande e a tutti gli accadimenti.

Purtroppo, o per fortuna, le nostre conoscenze sono così limitate che questo non succederà mai, infatti più l’uomo ha fatto scoperte e più si è posto nuove domande.

Per questo motivo ha pensato bene di continuare a credere in Dio, anche se con minor vigore, ad aver fede in ciò che non poteva toccare con fede.

 

Marco Fantuzzi

C’è forse un Dio?

C’è forse un Dio

che sostiene la Terra in cui prosperiamo?

C’è forse un Dio

Che ammanta il cielo di fulgide stelle?

Noi sempre volgiamo gli occhi al cielo

E mai a chi ci sostiene, Terra infida,

Di sciagure portatrice, Terra feconda?

Fecondi siam noi uomini

Che riempiamo d’amor le nostre donne?

Marco Fantuzzi

Magda Szabo – Il vecchio pozzo

Dio era troppo severo per i miei gusti, aveva scacciato la prima coppia umana da paradiso per una semplice mela, aveva inviato il diluvio, aveva distrutto Sodoma. Appena scoprii che Dio avvicinava gli eletti per misurarli con prove e sciagure e pesarne la fede, sperai di cuore che mi amasse pochissimo.”

La religione è l’oppio dei popoli

 

Non ricordo chi lo disse, ma c’è del vero in questa frase, le persone hanno bisogno di evadere dalla realtà della loro vita, soprattutto quando non c’è una risposta alle loro domande.

La fede risponde in pieno a questa necessità, ma a volte questa fede si trasforma in un integralismo spesso deleterio per la persona stessa, e non mi riferisco evidentemente solo ai “terroristi” che in nome della religione commettono crimini efferati.

Penso che la religione dovrebbe fare da collante fra le diverse culture, invece non fa che frammentare la possibilità di un dialogo, io umile non credente, o miscredente, se così vi pare, non riesco a pensare e ad accettare una pletora di religioni, ognuno con il proprio Dio.

Capisco che uomini e popoli abbiano culture ed esigenze diverse, ma non vorrei assimilare la religione alla politica, lascio ad altri questo ingrato compito, però mi domando: questo nostro mondo è stato quindi creato da un solo Dio, e semplicemente ogni religione gli dà un nome diverso?

Domanda semplicistica, io non so rispondere, ma mi sembra faticoso e iniquo pensare che possano esistere numerosi dei, come nell’antichità così ben descritta da greci e latini, per rimanere vicini a casa.

Forse il mondo come lo conosciamo è nato e si gestisce grazie a loro, o più semplicemente loro ascoltano i nostri pensieri e li indirizzano a loro piacimento, perché questo mi sovviene di pensare: siamo marionette senza nessun controllo sulla nostra vita.

E non conosciamo il burattinaio, uno o tanti, che tirano i fili della nostra anima fintanto che si spezza, a volte, e allora il nostro misero corpo si affloscia privato dell’afflato divino e torna in circolo grazie a ciò che di più minuscolo esiste: microbi e batteri.

Marco Fantuzzi

26/01/2015

…Senza nome

È un vento impetuoso

che piega i rami,

spezza le reni ma

a fatica mi inginocchia.

Oh, torbido venticello!

Eolo, dovrai fare di meglio

che impetuosi fortunali,

io sceglierò le nuvole lontano.

I miei globi scintillanti

scioglieranno il gelo dalle spalle,

e fauci arenate dal destino

soffieranno su pianure assolate.

Ed io forte come un Dio

scaglierò lontano la strada

che mi porta all’orizzonte,

cerco l’eternità e la troverò.

Marco Fantuzzi

Figli

Figli di un Dio minore

siamo noi esseri umani,

figli non amati

perché fuggimmo l’Eden.

E per questo delusi,

infelici, tristi,

oppressi, umiliati, offesi.

Briciole di felicità

spazzate via da un vento ribelle

su una tavola ancora imbandita.

Questo vento che coglie

e ci raccoglie

come legna da ardere

in un bosco abbandonato da Dio.

Ma una terra feconda

mai smetterà di lottare

e uomini e donne

continuerà a generare.

Marco Fantuzzi