Nella diversità ho trovato rinforzo

Nella diversità ho trovato rinforzo

alle mie inquietudini di uomo solo,

nell’altrui persona ho cercato il mio io

che ho cercato invano dentro me stesso.

Di versi ho riempito lo stupore

per mondi diversi dal mio,

quello che non avevo era lì per essere colto,

per essere raccolto da un abbandono.

Sei in un mondo imperfetto, caro amico,

ma fai della solitudine una forza,

non una malinconia che distrugge il tuo cuore,

bacia la vita che non ti appartiene,

dagli un senso nell’appartenenza agli altri.

Un incontro di mondi diversi ci farà crescere

un giorno abbatteremo  tutti i muri che ci separano,

l’amore farà questo miracolo, niente altro.

Marfan's poetry

Credi nella pace

Credi nella pace, nella giustizia,

nell’uguaglianza delle diversità,

nel bianco che bacia il nero,

nel giallo che abbraccia il bianco?

No, vivi nel terrore,

della speranza hai fatto carta straccia,

non libererai le tue idee,

perché catene invisibili ti stringono il petto.

Mai un letto per dormire,

un fusto d’acqua per una gola

ormai secca di grida.

Sei in una nuvola di confusione,

hai creduto in uomini e ideali,

hai lottato e resistito,

non ti sei arreso, è servito?

Non cambierai la percezione del mondo,

tu, povero, guardi i ricchi lassù

nelle loro ville sulle colline,

sembrano camposanti, usciti dalla penna

di un vecchio scrittore.

 

MarFan

Vomito una speranza d’amore

Vomito una speranza d’amore,

come bava di lumaca rimane scia

dei miei rigurgiti.

Nacqui libero e libero morirò,

i vostri vincoli di uomini diversi

non mi spaventano.

C’è un luogo nel mio cuore

Che voi non raggiungerete,

colmate i vostri sguardi

di insopprimibile pietà.

Non è un atto d’accusa il mio,

come potrei, finirei nelle vostre prigioni

a consumare il mio tempo,

e questo non ve lo concederò.

Salirò in alto, per ammirare la diversità

Per apprezzarla meglio,

non per deridervi, non l’ho mai fatto,

tutti gli uomini meritano rispetto

se cullano la diversità come fonte

di eterna giovinezza, perché oltre

un cuore puro non può andare.

 

MarFan

Non sappiamo dove nasce

Non sappiamo dove nasce il nostro desiderio di vivere, di riprodurre la vita anche quando a noi non ha risparmiato nulla.

Forse è il desiderio di esserci comunque o forse la sensazione di appartenere ad una comunità, di non sentirsi diversi dagli altri, mentre è vero il contrario, solo la diversità è fonte di arricchimento.

Avere comportamenti omologhi non fa che appiattire la nostra società, solo dal confronto tra originalità può innalzarsi il livello della nostra civiltà.

Marco Fantuzzi

Rinascita

Orbene, sappilo amica mia

Il mondo è osceno

E tu già lo sai, forse,

Ma è un mondo che ci rende unici.

 

Unico il fiore

Che ogni anno rinasce

Unico l’amore

Che ogni giorno rinasce

Unica la vita

Che ogni momento rinasce.

 

E tu rinascerai?

 

Marco Fantuzzi

L’albero della dimenticanza

Mai più seppelliremo i nostri morti insieme alla nostra coscienza.

Mai più l’uomo dovrà dimenticare i suoi martiri.

Mai più costruiremo una civiltà di oppressi e offesi.

Mai più uomini contro uomini in spregio della vita.

Bruciate i vostri fantocci, i vostri idoli.

Non c’è spazio per la felicità, finché non seppelliremo il dolore.

Non c’è spazio per la speranza, se non condividendola con altri.

Non c’è spazio per un uomo che domina un altro uomo.

Non c’è spazio per l’omologazione, solo la diversità ci salverà.

Bruciate i vostri egoismi, bruciate il vostro io.

O l’albero della dimenticanza crescerà sempre più forte.

 

Marco Fantuzzi