Oltre il muro d’ombra

Oltre il muro d’ombra è cessato il dolore,

il sangue e l’angoscia sparsi invano

drenano il nostro cuore così affranto

da questa stolta vita.

L’aria tersa ha asciugato il respiro della battaglia

e tu potrai bandire totem di pace,

e la tua libertà sarà salva.

Marfan's poetry

Le mie radici affondano in te

Le mie radici affondano in te,

avvinghiano le tue braccia

in una stretta mortale

e sbiancano le labbra.

Le narici, gli occhi, tutto è qui con me,

i ricordi, la tua voce, il tuo pensare

dipinge interminabili giornate

sulla pietra del focolare.

Le mie mani stringono le tue

come un addio annunciato,

il tuo dolce sorriso, come un vecchio falò,

si sta spegnendo nella rugiada del mattino.

Le mie dita non godranno più nello sfiorarti,

quale incombenza sopravvivere a questa tristezza.

Te ne sei andata senza salutarmi

e a me è rimasto solo il dolore.

Marfan's poetry

L’amore deve volare

L’amore deve volare alto
come un’aquila ad ali distese
sopra le vie di questo mondo.
L’amore ha la forza di un rapace
(e come questo ti ghermirà e potrebbe spezzarti)
la dolcezza di un gatto che fa le fusa
(e come questo miagolerà ma potrebbe graffiarti)
la fedeltà di un cane verso il suo padrone
(e come questo ululerà quando te ne andrai).
L’amore è fedele, l’amore è infedele,
è forte, ma ti può spezzare il cuore,
è tutto e il contrario di tutto,
non confonderlo con il sesso.
È qualcosa che scava in profondità
si annida negli abissi della tua anima
e da lì’ non risalirà mai più.

 

Marco Fantuzzi

Possiamo fare a meno del dolore?

Possiamo fare a meno del dolore, cercare nella sua mancanza i presupposti per la felicità?

Cos’è questa felicità a cui tutti anelano, ma che nessuno sa cercare dentro di sé e delega al comportamento di altri il suo raggiungimento?

E il futuro, così pieno di speranza di felicità, ha senso se non riscatta gli errori del passato?

In caso contrario tutto risulta uno sterile esercizio di vita.

 

Marco Fantuzzi

Amore e dolore

Tu vuoi l’amore

L’ardor della tua vita

Ma si accompagna al dolore

Nella sua gioia infinita.

Un cumulo di vita

Nella passione del dono

Un’infanzia sopita

Nei ricordi l’abbandono.

E tu ci porti il sorriso

Mentre stringo le braccia

Ti illumina il viso

Nel candore che traccia.

Ma, non hai occhi per me

Oggi non posso sperare

Le tue carezze, ahimè

Sono un vago lasciare.

La tua triste voce

Ascolto, lì al tuo fianco

A momenti prende luce

E io di udir non mi stanco.

I tuoi occhi neri

I tuoi lunghi capelli

I tuoi occhi seri

Brillano come anelli.

Apri il tuo cuore

Ascolta il mondo

Tocca l’ardore

Sarà un piacer profondo.

 

Marco Fantuzzi