La mia dolce ossessione

La mia dolce ossessione

di  meditata stella

rifulge

nei giorni brumosi

risplende

nel volger del tramonto

nella timida luce del mattino

negli ultimi fuochi del cielo.

Rilucente stella di fuoco e ghiaccio

possente cometa dei giorni miei

subitaneo splendore

che dipingi il mio amore.

Ora sei lì appoggiata a un legno

ferma nella tua immobile felicità,

che ne sarà dei futuri pensati

di immemori giorni passati

di un doloroso presente.

Senza pianto alcuno fissi il tuo sguardo

abbassar gli occhi non puoi

spenta si è la luce, ma brilla ancora

un volto d’ebano, struggente

tra infiniti candori

e il vento ci porta odori lontani

acri nelle loro sollecitate vite.

E par che ci dicano parole

raccontino storie andate

di commovente beltà

quando l’uomo

non conosceva se stesso,

perché di lui non aveva coscienza.

Era uno dei tanti,

che accoglieva con entusiasmo la vita,

apriva porte, non le rinchiudeva

e respirava la sua fierezza.