Scorre lento

Scorre lento il fiume della nostra vita,

farfalle a rincorrersi ci regalano sorrisi,

nuvole stirate nel cielo ad annunciare l’estate.

Il lento batter d’ali di una cornacchia,

una macchia scura sul blu del cielo,

giovani ragazze sotto lenti scure

guardano la loro vita,

e io, su una fresca panchina

tra uno stormir di foglie

a vagar negli altrui pensieri,

giovanili grida di una vita che avanza

riecheggiano nell’aria.

Marfan's poetry

Gioventù e vecchiaia

Il sorriso dei giovani è contagioso (più di qualsiasi sorriso, perché ci ricorda la nostra gioventù): basta poco per essere felici, anche se bisognerebbe seguirli di più, perché basta poco alla loro beata innocenza per smarrirsi.

Capita ancora a noi adulti, figurarsi un adolescente, con gli ormoni a mille, convinto com’è che le sue scelte siano sempre quelle giuste.

Serve sempre la beata gioventù, dovremmo credere di più nei loro progetti, nei vecchi c’è sempre pace e saggezza (mentre lotta e avventatezza ci ricordano i tempi andati quando la nostra vita era permeata di ideali), anche se credo che vecchiezza non sia sinonimo di saggezza, chissà forse a 90 anni, quando le forze ci mancano scambiamo la tranquillità, la poca vitalità, la placida lentezza, per saggezza.

Ma l’uomo non è saggio, lo sono di più gli animali che seguono il loro istinto, noi vogliamo vivere sempre al limite, e oltre, delle nostre possibilità, senza nessun margine, senza nessun rispetto per il diverso.

Sempre pronti a scaricare sugli altri le colpe di una società a cui partecipano senza costruire, nell’indifferenza, sempre sicuri che qualcun altro debba risolvere i problemi.

Non c’è cooperazione e la competitività produce derelitti, persone di serie B.

Marco Fantuzzi

Un fremito

Un fremito,

i tuoi occhi si posano su lande desolate

e par che vivano di brillante nostalgia.

Come stella impaziente

che attende il celarsi degli ultimi chiarori

così attendi come un fiore il limpido mattino.

Come farfalla voli leggera

a posarsi sulle mie dita di gioventù ricolme.

L’Amore

(tu lo sai e io lo so)

è un incontro di cuori vibranti,

di anime sputate dal vento

di bagliori mai domi

di oscene nudità, cercate e approvate

per l’altrui piacere.

La tua gioventù, dispersa in mille affanni

lenirà il mio dolore, batterà forte sul mio cuore.

Marco Fantuzzi

Ho sedotto il tuo sogno

Ho sedotto il tuo sogno, e tu

giocavi ad amare nella più dolce follia,

nei pensieri rosso fuoco

mozzavi il fiato dei miei respiri.

 

E non eri sola con le tue parole,

mentre spogliavi la tua vanità,

lì, vestita d’aria, trasudavi sensualità

e offrivi il pudore dell’abbandono.

 

Il tuo volto senza respiro

era lucido di carezze

e l’estasi che emanavi

era un lacrimar di occhi.

 

Il tuo corpo nudo

voleva solo amore

la tua vita, i tuoi anni

i tuoi maledetti affanni!

 

Marco Fantuzzi

 

Sventura

Sventura sulla vita tua

se il cuor non ode,

se non mastica l’amor

che Dio concede.

Che fai della tua vita

donna vanesia e proterva,

l’attraente giovinezza

non eternerà gli anni tuoi.

Rincorri i tuoi amori,

le nuvole del tuo cielo,

sferzate dal vento,

odorano i profumi

che il cuore ti concede.

Onora lo spirito

che brucia l’animo tuo.

Onora il tuo Dio

Che ti concesse bellezza e gioventù.

 

Marco Fantuzzi

 

È tarda sera

È tarda sera, volano alti gli aironi

E il cielo par che pianga grossi fiocchi

Che accendono i primi bagliori.

Ascolto il cuore,

Nelle risa e nelle urla di scapigliati infanti,

E sui rami si scaldano le piume

Per questa notte primaverile.

Zeus di lassù se la ride di questa pace agreste,

le fiamme nelle mani, pronte allo scaglio

e par che dica: bruciata gioventù.

E i giovani merli, nel loro fuligginoso andare,

Saltellano ai miei piedi,

e brilla l’arancio che muove la terra

in cerca di una vita che li sostenga.

Passeggiano nonni e mamme

A vegliar giovani virgulti

A rimembrare i loro giochi,

di un’infanzia mai sopita

di affanni incerti diluita.

Tra legni colorati dipinti scivoli su cui gettare la vita,

lontano i prati sono macchie colorate,

nella corsa estrema son magliette sudate.

 

Marco Fantuzzi

09-05-2016