Una folle corsa

Una folle corsa nella nebbia, due occhi spalancati a fissare il muro davanti a me, sorpasso un lungo camion, ma ecco due luci di fronte che mi cercano.

Accidenti a me, freno a metà sorpasso per tornare indietro, dietro non c’è nessuno, ma il tempo per guardare non l’ho avuto, che culo. Caspita!

La vita è proprio un attimo, un secondo di più e di me solo briciole sarebbero rimaste, poi penso alla macchina che avevo di fronte, magari il guidatore se ne tornava a casa stanco dopo una notte di lavoro, e mi sta maledicendo come un pazzo, anche di lui sarebbe rimasto poco dopo un frontale.

Per fortuna ero sobrio altrimenti magari avrei accelerato per finire il sorpasso, e ora non sarei più qui a svegliarmi il mattino dopo.

Ma quando salgo in macchina c’è solo la fretta di arrivare, beata gioventù, giovanile incoscienza, sempre l’acceleratore a fondo, sempre di corsa a bruciare il tempo, che non basta mai.

Sempre con il timore di non riuscire a cogliere l’attimo che fugge via.

Marco Fantuzzi

Un giorno nuovo

I bambini sono canti nel cielo

voci che s’innalzano potenti

sono il futuro non scritto.

Gli adulti sono timide persone

allacciano cuori spauriti

dilagano su mari e fiumi.

I vecchi sono una vera forza

santificano splendenti giornate

vivendo nel ricordo.

Poi la voce se li prende

a metà dei loro sogni

senza sconti per nessuno.

Ma domani è un giorno nuovo

corri lontano

non sai mai quando il fiume

arriverà alla foce.

Marco Fantuzzi