Ricordi

Mio padre avrebbe voluto lavorare in fabbrica, perché nel suo immaginario giovanile sembrava un posto sicuro, lui che nella vita ha fatto molto spesso lavori precari, ma non per questo si è mai abbattuto.

Io sono finito in fabbrica, nonostante un diploma di geometra, forse inconsciamente per accontentare mio padre: non ho realizzato me stesso, ma d’altra parte mi sono fermato poco per capire quali erano i miei sogni, solo in tarda età l’ho capito.

I miei figli non li ho portati verso niente di specifico, ho cercato di lasciarli liberi di fare le proprie scelte e subire i propri errori, solo così la vita ti dà la possibilità di crescere.

Spero abbiano una vita più serena e soddisfacente della mia, solo il tempo ce lo dirà, e che trovino da soli la loro strada, anche se in realtà il cammino non è mai solitario, sempre qualcuno ti cammina al fianco, ne saranno più gratificati.

Spero solo che negli anni il mio ricordo non crei loro dei sensi di colpa per quello che hanno fatto o per quello che non hanno fatto, questo non lo sopporterei, per me la vita è sempre stata piena di rimpianti.

L’importante è che siano convinti delle scelte che faranno in ogni momento, giuste o sbagliate solo lo scorrere del tempo lo dirà, perché la vita è questo: un continuo decidere di cose, di cui credi di avere il controllo, che possono o non possono renderti migliore.

In ogni momento sei a un bivio, ma non ci sono indicazioni, entrambe le strade portano dal presente al futuro.

Marco Fantuzzi

Charlotte Brontё

Scrivere dell’oscurità è davvero il talento di pochi, saper cogliere nelle tenebre ciò che il mondo della luce non vuol disvelare, stendendo un velo pietoso, come una nebbia densa sopra un luminoso mattino.

Inizia così questo mio viaggio verso meandri inesplorati che poco hanno da spartire con la felicità che tutti ricerchiamo.

È follia abbandonare la luce per affidarsi all’ignoto delle ombre, ma è solo lì che potrai scavare dentro te stesso, in cerca di quei demoni che prima o poi affioreranno.

 

Marco Fantuzzi

 

Kansas – Dust In The Wind

Polvere Nel Vento

Chiudo gli occhi
solo per un attimo
e lattimo e andato
Tutti i miei sogni
Passano attraverso i miei occhi
polvere nel vento
tutto cio che sono e polvere nel vento

la stessa vecchia canzone
solo una goccia dacqua
in un mare infinito
facciamo tutti
briciole per terra
anche se ci rifiutiamo di vedere
polvere nel vento
tutto cio che siamo e polvere nel vento

ora, smettila
niente dura per sempre
tranne la terra e il cielo
tutto scivola via
e tutti i tuoi soldi
non compreranno un altro minuto

polvere nel vento
tutti siamo polvere nel vento
polvere nel vento
tutti siamo polvere nel vento
polvere nel vento
tutto e polvere nel vento

Solo parole

Valanghe di parole

sulla mia fragile vita,

e frana il mio cuore

senza una gioia infinita.

La notte era tempesta

quando sbattesti la porta,

fuggivi da una vita modesta

nella tua mente assorta.

Al mattino il letto caldo

odorava del nostro tempo,

ogni giorno uno smeraldo

sul nostro sentimento.

E tu riempivi il mio cuore

con la gioia del tuo amore.

Ora c’è un silenzio innaturale

a riempir le solitudini,

un frastuono assordante:

parole, ancora parole,

le tue parole e niente altro.

Marco Fantuzzi

Non c’è logica

Non c’è logica

nella nostra vita,

solo improvvisazione.

Lasciamo andare

il nostro cuore

su cammini lontani.

Verso un orizzonte

appena accennato,

verso nuvole basse

che ci oscurano la vista.

Non vediamo la luce laggiù

ma ne sentiamo la presenza

oltre quella siepe,

quei rovi spinosi,

quel fitto bosco che attraversiamo

con coraggio verso la meta finale.

Marco Fantuzzi