La dignità

La dignità, una virtù da riconquistare con forza, quando l’abbiamo persa?

Milioni di persone vivono una vita priva di dignità e decoro: è un effetto marginale della vita consumistica di oggigiorno!

Una vita ansioso-compulsiva in cui devi correre se vuoi restare dentro, altrimenti sei “out” ed è difficile rientrare.

Ma chi ha deciso che la vita va affrontata di corsa? Siamo l’unico animale della Terra che si comporta così, crediamo davvero che questa sia l’unico mondo possibile, il migliore di tanti mondi possibili o semplicemente uno dei tanti mondi possibili?

Ci crediamo santi ed eroi ma siamo un frammento di un puzzle gigantesco, un superorganismo che interagisce in modo costante, spesso in modo subdolo.

Deboli, fragili, miseri, dovremmo avere coscienza del nostro essere e lavorare per un futuro migliore tutti insieme, invece la nostra società capitalistica produce mostri ad un ritmo vertiginoso.

Guardiamo la parte sporca della nostra città, gli angoli bui, i marciapiedi corrosi, le case diroccate, sotto i ponti, nelle campagne desolate, dove non crescono più nemmeno i fiori.

Dove non c’è vita non c’è speranza e dove non c’è speranza non c’è vita.

Non credo basti pregare Dio, lui ti assolverà sempre dai tuoi peccati, anche i più tremendi, perché lui è lì per tutti.

Paga il tuo obolo alla chiesa, falla ricca ed immensa, forse ti aprirà la porta del Paradiso, ma la fede da solo non basterà a risollevarti.

Buona Pasqua a tutti voi

Marco Fantuzzi

Consolanti le tue labbra

Consolanti, le tue labbra carminio,

Illuminano il buio della notte,

Come un fuoco mai domo.

E il pallore del tuo viso,

Chiaro come una luna di cristallo,

Si frange nell’oscena nudità.

 

Marco Fantuzzi

 

Mi nutro di questo spettacolo

Mi nutro di questo spettacolo

che è l’amore in fiore,

e odoro le tue emozioni

come un respiro di vento.

La tua pelle è un velluto

posato sui miei occhi,

e le mie dita ti sfiorano soltanto,

ma questo basta al mio cuore.

Risplende il tuo viso, in un bacio di sole,

e mentre ti scendo tra le braccia,

lunghe come la vita che ci aspetta,

tremolano le mie dita.

E mi soffermo lì, senza pensare,

lì, dove nasce la vita.

Marco Fantuzzi

Un amore platonico

Un amore platonico

Voleva spaccare la mia vita,

ha provato a divorarmi e c’è riuscito.

Mi ha lasciato

Annichilito e frastornato,

senza speranza e senza fiato.

Non ha scritto futuro

Sulle pagine bianche, ma solo presente

Avido e sconvolgente.

È arrivato come un lampo

E con passo stanco se n’è andato

Trascinandomi in un vortice

Di inarrestabile malinconia.

E ora piove su questo amore incompiuto,

passi scivolosi su un nudo selciato,

quell’amore mi ha lasciato,

ma altri arriveranno,

se colmerò d’amore la mia vita.

 

Marco Fantuzzi