Compleanno

Care amiche e cari amici, oggi sono 60. Speravo di potervi dire che il mio libro è pronto e invece ho solo dato l’ok alla pubblicazione e stampa. Presto vi dirò tutte le informazioni a chi sarà interessato a leggere ciò che ho scritto. Baci, abbracci e sorrisi! Buona giornata!

 

Marco

La religione è l’oppio dei popoli

 

Non ricordo chi lo disse, ma c’è del vero in questa frase, le persone hanno bisogno di evadere dalla realtà della loro vita, soprattutto quando non c’è una risposta alle loro domande.

La fede risponde in pieno a questa necessità, ma a volte questa fede si trasforma in un integralismo spesso deleterio per la persona stessa, e non mi riferisco evidentemente solo ai “terroristi” che in nome della religione commettono crimini efferati.

Penso che la religione dovrebbe fare da collante fra le diverse culture, invece non fa che frammentare la possibilità di un dialogo, io umile non credente, o miscredente, se così vi pare, non riesco a pensare e ad accettare una pletora di religioni, ognuno con il proprio Dio.

Capisco che uomini e popoli abbiano culture ed esigenze diverse, ma non vorrei assimilare la religione alla politica, lascio ad altri questo ingrato compito, però mi domando: questo nostro mondo è stato quindi creato da un solo Dio, e semplicemente ogni religione gli dà un nome diverso?

Domanda semplicistica, io non so rispondere, ma mi sembra faticoso e iniquo pensare che possano esistere numerosi dei, come nell’antichità così ben descritta da greci e latini, per rimanere vicini a casa.

Forse il mondo come lo conosciamo è nato e si gestisce grazie a loro, o più semplicemente loro ascoltano i nostri pensieri e li indirizzano a loro piacimento, perché questo mi sovviene di pensare: siamo marionette senza nessun controllo sulla nostra vita.

E non conosciamo il burattinaio, uno o tanti, che tirano i fili della nostra anima fintanto che si spezza, a volte, e allora il nostro misero corpo si affloscia privato dell’afflato divino e torna in circolo grazie a ciò che di più minuscolo esiste: microbi e batteri.

Marco Fantuzzi

26/01/2015

Orlando Innamorato

Orlando Innamorato - Cortile Rocca di Scandiano
Orlando Innamorato – Cortile Rocca di Scandiano

Oh banderuola

Che troneggi sulla torre antica

Quanti folli cavalieri

Han combattuto fuori alle mura.

 

Quando lo splendido prato

Era un profondo fossato

E la tua solidità una certezza.

 

E Orlando amava

E la sua spada sguainata

Era certa e salda.

 

Ora certezze non vi son più

E i muri derisi

Piangono sul loro amore.

 

Marco Fantuzzi

Giovinezza

 

Odoro i tigli

Della mia giovinezza

Quando ogni giorno

Aveva il sapore di un’avventura.

 

Quando il mattino

Mi svegliava lieto

E i sogni scaldavano

Le lunghe notti.

 

La luce mi portava

Il canto dell’usignolo

E la quercia lasciava i suoi frutti

Per l’affamata ghiandaia.

 

E la vita aveva il tuo volto

Che mai più scorderò!

 

Marco Fantuzzi

09-03-2015

Ambiente

 

L’ambiente è il luogo in cui viviamo, perché distruggerlo in nome di interessi non vitali come l’arricchimento personale? E tralascio quelli vitali perché penso che non abbia comunque senso la distruzione del territorio come area in cui si sviluppa la nostra vita, un territorio invece sfruttato continuamente per un non celato interesse economico a cui tutto il resto deve inchinarsi.

L’uomo affamato di denaro non fa altro che creare vacui bisogni nelle persone solo per esigenze personali di ricchezza e successo. Bene sarebbe isolare queste persone, perché socialmente pericolose anche se il pericolo maggiore viene da noi che non ci accontentiamo mai, sempre pronti a spendere e a farci comprare per due soldi dalle stesse persone che ci hanno malridotto la vita.

Ma abbiamo leggi non chiare che spesso consentono conflitti di attribuzione tra chi dovrebbe vigilare, e non lo fa, e chi svende il territorio, e lo fa molto meglio e penso a questi amministratori disonesti,intellettualmente, moralmente e a volte anche penalmente, che non riusciamo mai a rimuovere dal tessuto sociale.

Penso alla cementificazione selvaggia su fragili ecosistemi in cui vanifichiamo la vita di altri esseri viventi, che per fortuna non spartiscono con l’uomo un cervello così evoluto, e tantomeno un’anima, di cui peraltro, evidentemente, l’uomo non sa che farsene perché non può mercificarla.

Penso a Rio 1992, a Kyoto 1997, in cui si dovevano gettare le basi per una tutela dell’ambiente, quindi a tutela di noi stessi, ma queste date dopo vent’anni sono rimaste una data e niente più. Gli obiettivi fissati sono stati disattesi e niente si è potuto fare in termini penali ed economici per i trasgressori, non c’erano sanzioni solo intenti, e chi inquinava allora adesso lo fa più di prima.

L’ambiente è un pozzo senza fondo, cui attingere finché si sarà prosciugato. Quel giorno cercheremo un altro pianeta, anzi probabilmente lo stiamo già facendo, perché è meglio spendere soldi in tecnologia distruttiva, con margini di guadagno altissimi, che coltivare il nostro giardino. Forse ci salverà una rivoluzione pacifica, o forse no!

Se siete interessati a queste problematiche Vi invito a leggere questo libro:

Naomi Klein – Una rivoluzione ci salverà

Marco Fantuzzi

04/08/2015

Femmina

 

Femmina impetuosa

Priva di talento

Le tue tumide labbra

Sono un gran scontento.

 

Mi cerchi, mi trovi

Ti arrampichi nei sogni

È un albeggiare franco

Rincorrerne i bisogni.

 

È rimasto il tuo odore

In questo letto sfatto

Son rimaste le forme

E io ne sfioro il tatto.

 

Il giorno passerà

È già domani

Scura la notte attende

I moti miei, le mie mani.

 

Marco Fantuzzi

26-02-2015