Son giunte ormai

Son giunte ormai le fredde lenzuola della notte

ed io mi dibatto tra questi muri spogli

che dimentichi sono del tuo odore.

Mi perseguita il tempo come un lupo in cerca,

non mi dà tregua il suo annusare inquieto e

sento i freddi artigli che lacerano carne viva.

E grondo sudore nella mia affannosa fuga

calpesto papaveri appassiti tra spighe di grano

che ancor mi ricordano lo splendore dei tuoi capelli.

Marfan's poetry

È notte fonda

È notte fonda,

nell’aria aleggia uno spirito.

Ne odo la voce,

quasi un sussurro.

Ma vedere questo no,

il fantasma è del tutto evanescente.

È puro pensiero

con lui puoi solo dialogare.

Ma solo nel passato

che altro non conosce,

perché qui non vive

e del futuro non ha sentore.

Marfan's poetry

Maledetto il giorno

Maledetto il giorno in cui ti incontrai,

maledetto il mio amore senza speranza,

che oscura il sole e si nutre della Luna.

Dove sei rugiada del mattino

che hai tolto luce alle mie stelle?

Il giorno non trasmuta in quieta notte

il sogno come una montagna scende a valle.

 

Marfan's poetry

Cesare Viviani

Ha conservato il suo colore rosa il fiore

nel buio della notte.

Quando una lama lo tagliò non ci fu terrore,

non ci fu dolore, per il fiore

fu come un improvviso colpo di vento.

 

Cesare Viviani

da “Credere all’invisibile”

Riflessioni sul far della notte

A che serve vivere a lungo se tua vita è fatta di attimi che non finiscono mai, se il tempo scorre solo per essere contato, per vedere gli altri fuggire via?

Una farfalla vive già prima di esplodere di colori, una lucciola con la sua intermittenza ti dice ogni secondo che passa, una cicala frinisce sino a sfiancarsi nel caldo opprimente dell’estate.

I fiori durano pochi giorni ma alcuni hanno colori e profumi meravigliosi, e anno dopo anno ricrescono, ma non sono mai gli stessi, solo noi anno dopo anno siamo lì, senza replicarci, seminando a volte, ma non sempre, e con risultati sempre diversi.

Mentre la natura, i fiori, gli insetti, gli uccelli, i lupi sono molto più simili a se stessi e tu non sai distinguerli, gli uomini no, tutti diversi d’aspetto, figli dopo figli, generazioni che passano, diverse eppur molto simili.

E il mondo inanimato, rocce e sassi, che pur un’anima ce l’ha visto che le montagne si alzano, e i mari si alzano, e si alzano il sole e la luna, e girano su se stessi, un eterno girotondo sferzato dal vento, e girano intorno a noi.

Siamo forse il centro del mondo? No, anche se per molti secoli l’abbiamo creduto, e il nostro ego ancora non sa rinunciare a questo delirio di onnipotenza e onniscienza!

 

Marco Fantuzzi

Notte

È notte se non ti apri alla gioia,

Non arrenderti,

Non alzare muri,

Vivi

Come se un domani non ci fosse

Pensa

Come se la tua vita non finisse mai

E mai finirà se tu lo vorrai.

Cogli l’attimo

Che si presenta ogni giorno

Riempi

Il cuore delle persone che ami

Ascolta il cuore di chi è solo

Blandisci le sue sofferenze

E troverai

La gioia dentro di te.

Marco Fantuzzi

Questa poesia è la ripubblicazione del mio primo post, datato 18/07/2013, nessuno mi conosceva allora, per questo l’ho voluto riproporre.

Notte

Notte,

bianca come il cristallo

dolce e lieta

come un dì di festa.

Notte,

nella mia mente serena

un freddo lenzuolo

aspetta il calore

che scioglierà il buio.

Notte inquieta,

negli amori giovanili

nei dolori profondi

nelle dimenticanze.

Notte sbiadita,

su volti rugosi

su mani tremanti,

verso un cammino

che mai avrà fine.

Attendi il giorno

per poter

ricominciare l’attesa.

Notte…

l’alba è già qui.