Tramonto d’estate

 

Tramonta il dì

su brillanti nuvole

di diafano cristallo.

A spandere oro

nel verde tenero dei prati

nel muri fatiscenti delle periferie

negli sguardi accigliati e sorridenti

nel blu del mare

nell’azzurro del cielo che stinge

nell’aria cangiante.

Il tramonto ci raccoglie e ci medita,

riflessioni sul giorno che sfuma

gli ultimi canti nel cielo.

E sale il vocio serale dell’estate

le lunghe notti insonni nell’umida sera

il discorrere intenso

le urla dei bambini

il vociare ai tavoli

ad ammazzar le carte.

Nel parco volano le bocce

pesanti sulla sabbia

e si discute del punto

della politica

della vita.

 

Marco Fantuzzi

Oro

L’oro della poesia

cosa c’è di più prezioso,

la vita direte tutti.

Ma dico io

cos’è la vita

senza poesia?

È un cielo

in cui non brilla la luna.

È un mare calmo,

senza zeffiri

a cullar le onde.

È una terra

in cui gli alberi

non hanno radici.

O è una vita

piena d’ardore

e felicità?

Non togliermi, Musa,

l’ispirazione

che blandisce il mio spirito

nei momenti peggiori.

Dai un senso

al mio quieto vivere,

fai che la poesia

non mi lasci mai solo.