Parlami

Parlami, or dunque,

scuoti le tue parole

da un letto silenzioso

in cui non cova amore.

Fredde coltri

non partoriscono calore,

sciogli il tuo cuore

oltre ogni ardore.

Deponi i tuoi capelli

sopra un cuscino di piume

e attendi felice l’amore

che gravido renderà il tuo odore!

Marfan's poetry

Franca Righi – Destinazione poesia

Ieri sera ho partecipato ad un incontro di poesia con la poetessa Franca Righi, presso la Biblioteca Raffaele Crovi di Castelnovo ne’ Monti. Ho avuto il piacere di ascoltare la lettura delle sue poesie e delle sue opinioni sulla poesia, sui suoni e significati delle parole.

Di come si scrive per lenire il proprio dolore, e i dolori presenti e passati vengono rivisti nella scrittura, nelle stagioni della propria vita.

Di come l’occhio del poeta, e dell’artista in generale, guardi ogni cosa come se fosse la prima volta, grazie ad una sensibilità assente nella maggior parte delle persone, così abituate soltanto a vedere senza nessun approfondimento.

Alla fine ho portato a casa un suo libro “Destinazione poesia”, con tanto di firma dell’autrice e ho cominciato a leggerlo la sera stessa

Peccato per la bassa affluenza, le sue parole avrebbe meritato un pubblico maggiore.

Marco Fantuzzi

Piccoli indizi

Piccoli indizi ci dicono chi abbiamo di fronte,

le persone non sempre mentono,

ma anche quando dicono la verità

è parziale, incompleta, perché parlare costa fatica.

Così diffida del logorroico

che sembra avere tante cose da dire,

se lo ascolti per un’ora ha ripetuto dieci volte le stesse cose.

Marco Fantuzzi

La satira

La satira come gesto di critica è molto utile, sicuramente meglio che leggere gli articoli dei nostri quotidiani, così pieni di sé, che parlano solo di politica come se fosse l’unico argomento disponibile.

Rendere satirici gli argomenti dei nostri potenti ci serve per alleviare un po’ la tensione, visto che abbiamo perso la speranza di un mondo migliore, almeno più giusto.

Delle persone comuni si parla invece sempre in modo insignificante, come se ognuno di noi non avesse la sua voce personale ben distinta dalle altre.

Occorre sempre far sentire la nostra voce, forte e chiara, anche a quelli che si sentono migliori di noi, che credono di avere una risposta a tutte le nostre domande.

Mi domando cosa succederebbe se per un giorno non circolassero notizie, né belle né brutte, se all’improvviso nessuno sentisse la necessità di leggere i giornali o guardare la televisione o ascoltare la radio.

Riusciremmo ugualmente a sopravvivere visto che volenti o nolenti siamo noi ad alimentare la diffusione delle informazioni?

Marco Fantuzzi

E laggiù sul fiume

E laggiù sul fiume

un acquerello di colori

tra terrazzi di ombre scure,

nell’immagine turchese

scendono acque verso il mare,

via nel lento scorrere

come una vita che si appiattisce,

negli anni attesi la vertigine è passata

e odo canti tra fronde ombrose

a rimembrar i tuoi anni.

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