Non c’è memoria

Non c’è memoria di epoche in cui la civiltà umana sia stata esente dalla corruzione, una corruzione presente nelle più alte rappresentazioni di laicità e religione, istituzioni, politica e imprenditorialità.

La criminalità organizzata, non a caso viene così denominata, si è talmente interessata all’apparato sano della società che a volte è perfino difficile riconoscerla e quasi impossibile rimuoverla, legata a doppio filo ritorto con tutte le persone e le attività che le va di coinvolgere.

Sconfiggere lo Stato mafioso è come sconfiggere lo Stato sano, per troppo tempo si è permesso alle varie mafie di intrufolarsi nella vita civile, è come un virus letale che ci condurrà dove vuole lui, serve un vaccino che ancora non esiste.

Chi ancora crede che sia possibile rimuovere un cancro ormai in metastasi non ha evidentemente studiato medicina oppure crede che un Dio ci aiuterà ad uscirne, ma è lo stesso Dio che nel paradiso terrestre cercò di corrompere Adamo, e ci riuscì!

Marco Fantuzzi

Quale profondità di pensiero

Quale profondità di pensiero può spingere un poeta alla follia, quali abissi raggiungere dove la profondità può togliere il fiato tanto da soffocarti per sempre. Ma a volte l’amore fa il miracolo, ti prende per mano e ti salva un’altra volta.

Credo che il suicidio, per un artista, sia una scelta di vita, una vita in cui l’arte ha terminato il suo percorso: un artista senza arte è come una stella cometa senza la sua coda. Come specchiare la propria vita nella quotidianità di una vita banale, per un artista penso sia molto difficile.

Marco Fantuzzi

A volte mi domando

A volte mi domando cosa sarebbe il mondo se saltassero le comunicazioni, se le persone fossero costrette a parlare con i vicini di casa, come si fa ancora nei piccoli paesi dove le relazioni umane hanno ancora un significato.

Immagino un mondo in cui mancasse l’elettricità e il petrolio, sapremmo sopravvivere senza tutti i confort che da essi derivano, sapremmo adattarci in poco tempo?

Io credo di sì, credo che avremmo bisogno di emozioni forti per ritrovare quello spirito di solidarietà che oggi esiste in modo sfumato, lontano, sullo sfondo della nostra vita.

Forse ci aumenterebbe l’ansia, o anche no, dovremmo solo cambiare lo stile di vita, quello stile a cui non vogliamo assolutamente rinunciare (ce lo siamo guadagnato, sta urlando qualcuno).

Ma se credessimo molto di più in noi stessi, e ci hanno disimparato a farlo, capiremmo la complessità di questo mondo (in cui il singolo non conta più nulla, in nessun ambito) riempito di informazioni da cui non riusciamo a districarci, informazioni di cui il 99% delle persone non sa che farsene.

Ma solo di quello vive il restante 1%, la costruzione dell’informazione, vera o falsa che sia non ha nessuna importanza.

Riusciremmo a vivere senza TV e giornali, i così famigerati “media”?

Credo proprio di sì, le persone sanno reagire alle difficoltà, e questa mancanza non si dovrebbe nemmeno definire tale, solo non ci sono più abituate, perché hanno delegato il loro benessere ad altri.

Provate a pensarci, spegnete tutto per qualche minuto, soprattutto i cellulari, e state soli con voi stessi, vuotate la vostra anima e fate affiorare i demoni che sono dentro di voi, quelli che ogni tanto vi fanno perdere il controllo.

Fate affiorare la paura, è normale averne, senza non potreste vivere, ma imparate a controllarla, sappiate che c’è, siatene consapevoli.

Marco Fantuzzi

Singolarità

Ogni singolarità è utile

a questo complesso mondo

(e già 3000 anni fa

l’uomo combatteva

gli stessi problemi di oggi

contro gli stessi uomini),

ma spendi bene il tuo tempo

che la tua vita ha un termine

e devi darle un senso

vivi libero e giusto

schiavo solo dei tuoi pensieri,

come se domani

per te non arrivasse.

Vivi la tua sorte senza lamentele

cambiala se non ti aggrada

ma non coltivare l’ignoranza.

Marco Fantuzzi

Indirizzare i propri pensieri

Ci sono persone che dicono che per indirizzare le proprie esperienze bisogna saper indirizzare i propri pensieri. Credo che pochi abbiano le idee chiare su come mettere in pratica questo pensiero. Troppo spesso i nostri sentimenti prevalgono sulle scelte razionali e ci portano a compiere azioni che per proteggere qualcuno, siano essi figli, genitori o amici, ci portano lontano da quello che egoisticamente vorremmo per noi.

Se non abbiamo l’autostima necessaria per pensare prima a noi stessi non riusciremo a realizzare i nostri obiettivi. La vita è sempre un compromesso, solo chi non ne accetta può veramente ambire a indirizzare i propri pensieri, solo un ego molto grande può portarci molto in alto. È bello dire che siamo in grado di comprendere che ci meritiamo ogni sogno che siamo in grado di evocare e che per ottenere ciò non servono sangue, sudore e lacrime.

È molto utopistico pensare che solo con la nostra immaginazione e le nostre credenze riusciremo a realizzare le nostre aspettative. Non siamo in un mondo perfetto, mille variabili entrano in gioco, migliaia di persone interagiscono con la nostra vita, è difficile pensare di poter tenere sotto controllo tutti gli avvenimenti di cui facciamo parte. Questo non è il paradiso dove tutti sono sorridenti come nella pubblicità del caffè Lavazza.

Qui di continuo c’è qualcuno che ti mette i bastoni fra le ruote. Secondo molte persone niente è impossibile da realizzare, ma è facile vantarsene quando il successo l’hai ottenuto. Mi sarebbe piaciuto ascoltare quelle persone quando il successo era ancora di là da venire. È troppo facile sbandierarlo quando si è realizzato quello che si voleva ottenere. Ma quante persone hanno fallito nel perseguire i propri obiettivi? Perché nessuno ne parla? La sconfitta non è considerata accettabile? Ma la vita è un mix di sconfitte e vittorie, di gioie e dolori. La nostra vita è tutto questo.

Marco Fantuzzi

Lampi e pensieri

Un abbaiar lontano,

un altro squarcio,

nere le nubi

gravide di pioggia.

Il vento rinforza,

gli steli si piegano

alla forza greve.

La mia mente vacilla

sotto spinte arcane,

tremolar di foglie

intorno a me.

Alberi ovunque

a sgocciolar pensieri

nella mia immota libertà.

Marfan's poetry