Così comincia un amore

Così comincia un amore
Ci si incontra, si parla
Poi non puoi più farne senza
Di incontri, di parole
E di tanto altro ancora.
Non credo ai colpi di fulmine,
Quelli già riempiono i temporali,
Credo ai rapporti costruiti
Giorno dopo giorno dopo giorno,
Nell’immensità della vita.
Ti credo, ti amo, ti odio vita mia,
Che di me non hai fatto un guerriero,
Mi hai lasciato in balia
di venti e tempeste, senza armi di lotta
Per la mia penna spuntata
Che sola vuol giacere su un calamaio abbandonato.
Nel vento catturo stelle per il mio volere,
Pensieri silenziosi sul tuo diafano pallore.

Marco Fantuzzi

Ritratto di donna

Un grazioso nero, punteggiato di strass, le copriva il capo e le incorniciava il volto, dai lineamenti così delicati.

Una grossa sciarpa, un foulard nero come l’inchiostro, sopra un cappotto a strisce bianche e nere.

Le mani inguantate, piccole e sottili, sfogliavano con interesse le pagine di un libro.

E due lunghe gambe sporgevano dal vestito, su due eleganti tacchi appoggiate.

Carezzevole voce illanguidiva l’aria, ma svanì dal mio cielo come neve a primavera.

Marco Fantuzzi

Amore (un Amore perduto)

Vuoi perderla?

Tu sai che non pensa a te, e invece tu vorresti dilagare nei suoi pensieri, come un fiume in piena che mentre corre via travolge ciò che incontra.

Tu non vuoi distruggere un’amicizia così importante, cresciuta in pochi mesi fin quasi a livello di bruciante passione.

Te ne sei innamorato, e non vorresti fosse mai successo, mai per un attimo hai creduto di essere ricambiato, per questo non ti sei mai dichiarato, e il tempo passa ma non gioca a tuo favore.

Tu vorresti solo amarla, e ti domandi come può una donna così giovane e sola vivere di ricordi, tu la desideri ma lei non ti vede nemmeno.

Non puoi dichiararti e perdere un’amica, se anche lei perdonasse i tuoi pensieri niente sarebbe più come prima, ti è già successo e ancora patisci le pene dell’inferno.

Hanno lo stesso nome, un destino, solo il tempo deciderà (o forse no), ma tu brucerai all’inferno con il tuo tormento, per tutti i giorni a venire.

Marco Fantuzzi

Frammento serale

e mentre io leggo Virginia Woolf, in quel che rimane del giorno, le ghiandaie gracchiano sulle cime degli alberi, mentre la signora dei gatti chiama a gran voce i suoi piccoli amici e lontano la città va spegnendo i rumori nella quiete di un sonnolento aprile.

Anche le cornacchie salutano gli ultimi polverosi raggi di sole e accompagnano il passeggio degli ultimi cani al guinzaglio, prima del pasto serale, e le voci si affievoliscono, e così pure gli uccelli canterini.

Dal fiume sale la frescura della sera, tra gli arbusti in fiore e gli alberi, trasparenti di foglie, e il vento accarezza i rami e i teneri germogli e guarda e stria le nuvole in lunghi filamenti, nell’opaco azzurro del cielo.

E lontano neri storni ad incasellarsi su placidi fili di seta.

Marco Fantuzzi

Amore

Ti ascolto parlare

e ti guardo negli occhi,

chiari

e così semplici da leggere.

Tu sorridi mentre ti guardo,

interrompendo la tua voce,

tu parli,

io ascolto.

Hai sciolto i capelli,

stiamo per fare l’amore,

e io sono già

dentro i tuoi occhi.

Vi leggo il piacere

mentre ti spoglio,

litigo con i bottoni

e tu ridi leggera.

Poi le mie mani

scivolano su di te

e tu non ridi più.

Socchiudi le labbra

ed esce un gemito

e poi un altro

e un altro ancora.

Io non mi fermo,

tu non lo chiedi,

le mie mani scendono,

il tuo respiro si altera,

il mio pure.

Ti ho tolto i vestiti,

sei così bella

e hai solo vent’anni

(o forse più).

Non importa (l’età),

tu sei con me,

godiamo insieme

questo lungo attimo

di seducente amore.

Fra poco l’alba ci illuminerà

e svanirà il romantico ardore,

affrettiamoci!