Perché non ci chiediamo seriamente

Perché non ci chiediamo seriamente come, all’inizio del terzo millennio, ci siano milioni di persone che muoiono per la fame, e non ci proponiamo in modo condiviso come risolvere questo problema?

Com’è possibile che HOMO SAPIENS si sia trasformato in HOMO DEFICIENS (passatemi il neologismo): quando abbiamo concesso a poche persone il controllo delle nostre vite? Evidentemente sopravvivono entrambe le specie di HOMO nella nostra società.

La storia, letta e conosciuta, ci racconta di secoli, di millenni in cui questo è sempre successo, ma non è sempre stato così: un’evoluzione lenta e inarrestabile ci ha portato a differenziarci in malo modo.

E mentre molte persone muoiono di fame, altre muoiono per eccesso di cibo, serve cambiare il nostro punto di vista e ridistribuire la ricchezza, altrimenti avremo una civiltà senza un futuro, saremo morti che camminano,

Dobbiamo accettare tutto questo senza giudicare, o lottare per cambiare? Davvero una bella domanda, è meglio cercare la pace dentro di noi o cercare di fare la guerra a chi non la pensa come noi?

La maggioranza di noi, sempre più poveri, riuscirà a sovvertire il pensiero di poche persone sempre più ricche? Non sono ottimista su questo, ma lascio aperta la porta alla speranza, e quando leggo che negli ultimi tremila anni solo settecento sono stati di pace, mi illudo forse di cambiare questo rapporto.

Marco Fantuzzi

Credi nella pace

Credi nella pace, nella giustizia,

nell’uguaglianza delle diversità,

nel bianco che bacia il nero,

nel giallo che abbraccia il bianco?

No, vivi nel terrore,

della speranza hai fatto carta straccia,

non libererai le tue idee,

perché catene invisibili ti stringono il petto.

Mai un letto per dormire,

un fusto d’acqua per una gola

ormai secca di grida.

Sei in una nuvola di confusione,

hai creduto in uomini e ideali,

hai lottato e resistito,

non ti sei arreso, è servito?

Non cambierai la percezione del mondo,

tu, povero, guardi i ricchi lassù

nelle loro ville sulle colline,

sembrano camposanti, usciti dalla penna

di un vecchio scrittore.

 

MarFan

Eccomi nel nuovo mondo

Eccomi nel nuovo mondo,

esule di variopinta ambizione,

è te che cerco vita,

nei tuoi scalzi pensieri

nelle ordite trame

di questi miti inattesi.

Ecco gli incontri

che così ricchi ci fanno

gli umori e i dolori che infettano

le nostre briciole di felicità.

 

Marco Fantuzzi